Una scuola di scrittura a Racalmuto

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E’ la proposta lanciata da Massimo Bray alla Fondazione Sciascia nella giornata conclusiva del master organizzato nell’ambito del Festival della Strada degli Scrittori.

I corsisti che hanno partecipato al master

“Una scuola di scrittura e lettura a Racalmuto? Perché no?”. E’ questa la proposta lanciata da Massimo Bray, direttore dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana Treccani, questa mattina alla Fondazione Sciascia di Racalmuto nella giornata conclusiva del master organizzato dal Distretto Turistico Valle dei Templi nell’ambito del Festival della Strada degli Scrittori.

“Più che un semplice corso – ha spiegato Bray – immagino che qui potrebbe nascere la nostra scuola di scrittura. Una scuola da far vivere durante l’anno con incontri, seminari e iniziative. Un evento da inserire tra quelli che oggi rappresentano la resistenza culturale del nostro Paese”.

Massimo Bray

Il Master, realizzato anche grazie all’impegno della Fondazione Sciascia e il patrocinio della Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana, ha avuto decisamente successo, portando nel paese di Leonardo Sciascia, dall’uno al sette luglio, giornalisti, linguisti, esperti in comunicazione e i vertici della Treccani e dalla Fondazione Sicilia.

43 i  corsisti che vi hanno partecipato e che potranno concorrere a ben tre borse di studio create con i fondi destinati al rimborso dei relatori, rimborso al quale tutti hanno generosamente rinunciato destinandolo alle tre borse.

Adesso, entro il 15 settembre, i partecipanti al master dovranno inviare un elaborato sull’esperienza vissuta; i tre migliori saranno premiati.

Un momento del talk

A conclusione del master di Scrittura questa mattina si è svolto alla Fondazione Sciascia anche il seminario/dibattito “Il futuro dell’editoria”. Con Felice Cavallaro, giornalista e presidente dell’associazione “Strada degli Scrittori” hanno conversato i giornalisti Matteo Collura e Dino Amenduni, Massimo Bray e altri esponenti del mondo dell’editoria.

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