Sciascia, oggi, avrebbe utilizzato i social nella sua comunicazione?

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Racalmuto, ieri la presentazione del libro di Salvatore Picone “Di zolfo e di spada. Conversazioni con Vincenzo Consolo intorno a Leonardo Sciascia”. L’incontro ha aperto la terza edizione del Master di Scrittura della Strada degli Scrittori”. Felice Cavallaro: “Non poteva non partire da Racalmuto“. Salvatore Picone: “Questo libro ha il sapore di un affettuoso ricordo di Consolo e di Sciascia”. Giandomenico Vivacqua: “Gli scrittori siciliani non riescono a distaccarsi dalle narrazioni della loro terra”. L’interrogativo di Tiziana Ferrario

Da sinistra: Salvatore Picone, Felice Cavallaro, Egidio Terrana, Tiziana Ferrario, Giandomenico Vivacqua

Ieri sera nella frescura del chiostro del palazzo municipale di Racalmuto é stato presentato il libro di Salvatore Picone “Di zolfò e di spada. Conversazioni con Vincenzo Consolo intorno a Leonardo Sciascia”, Salvatore Sciascia editore.

L’incontro ha aperto l’edizione 2019 del Master di scrittura della Strada degli Scrittori “che – ha subito sottolineato Felice Cavallaro, direttore della Strada degli Scrittori – non poteva non partire da Racalmuto, il paese di Leonardo Sciascia dove si sono tenute le prime due edizioni di un evento che abbiamo voluto legare all’impegno civile dell’autore delle Parrocchie di Regalpetra, di romanzi, gialli e saggi capaci di svelare le imposture del nostro tempo, anche a trent’anni dalla sua scomparsa. La Strada degli Scrittori con questa terza edizione, nonostante le lezioni si svolgano al Palacongressi di Agrigento- ha aggiunto Cavallaro – rinnova l’impegno su Racalmuto con due iniziative in cantiere. Diventano tappe della ‘Strada’ e occasione di riflessione sul pianeta Sciascia un tratto della miniera Italkali e la casa in cui lo scrittore visse da bambino e da maestro, cominciando la sua attività letteraria. Con l’avvocato Francesco Morgante – ha proseguito Cavallaro – purtroppo scomparso pochi giorni fa, si stava lavorando e con i suoi figli al vertice di Italkali, si continua a lavorare a un progetto per suggestive visite guidate all’interno della miniera, la stessa dei ‘carusi’ delle Parrocchie, oggi animata da tecnici che estraggono sale per l’intera Europa. Martedì 9 luglio sarà invece recuperato l’edificio vicino al teatro comunale dove Sciascia lavorò brevemente come apprendista sarto nella bottega dello zio, al piano terra. Si tratta dell’edificio dove vivevano le zie, al primo piano, e dove lui abitava, al secondo livello, con moglie e figlie. Una nuova tappa della ‘Strada’ che si inaugura grazie a un intellettuale che ha salvato l’immobile dal degrado acquistandolo e rimettendolo in sesto per valorizzare libri e riviste di Sciascia. Sarà lui, Pippo Di Falco, 80 mila libri nella sua biblioteca, ad accogliere i corsisti del Master accompagnati per l’occasione anche alla Fondazione Sciascia da Gioacchino Lanza Tomasi, Silvano Nigro, Andrea Purgatori, Pierluigi Battista, Salvatore Ferlita, gli editori Carlo Brioschi e Giuseppe Sciascia e tanti altri”.

All’incontro, coordinato da Egidio Terrana, oltre all’autore e a Cavallaro, hanno partecipato Tiziana Ferrario, giornalista del Tg1, e l’avvocato Giandomenico Vivacqua.

Il libro di Salvatore Picone, contenente la raccolta delle sue conversazioni, già pubblicate (nei diversi momenti delle interviste) da Malgradotutto, con lo scrittore Vincenzo Consolo, é stato recensito da Giandomenico Vivacqua, che ha interloquito con l’autore, che ha dato alle stampe la raccolta, non solo per fermare la presenza di Consolo nel paese di Leonardo Sciascia, ma per confermare quella sorta di culto per la memoria, tanto predicata dallo scrittore racalmutese.

Ció ha trovato conferma nel pensiero di Vivacqua, che nel libro ha voluto leggervi la contrarietà alla dispersione delle cose dello spirito, del pensiero, della vita, della vita e della morte, che per i siciliani sono senza soluzione di continuità. Così come il convincimento che gli scrittori siciliani non riescono a distaccarsi dalle narrazioni della loro terra, un po’ come quelli russi, che hanno con l’isola una dipendenza storica e sociale: una compenetrazione ancestrale, uterina, dai tratti sincretici, che si alimenta della sua complessità segnica: una sorta di ur-siciliana.

“Ho conosciuto Vincenzo Consolo quando avevo 18 anni – ha detto Salvatore Picone – e dal 1998 al 2007 ho avuto il privilegio di conversare con lui parecchie volte. Queste interviste realizzate per Malgrado tutto hanno il sapore di un affettuoso ricordo di Consolo per il suo amico Sciascia ed emerge l’affetto che aveva per questi nostri paesi, per Grotte e Racalmuto, per i luoghi di Sciascia. Le parole di Consolo sono intrise da un profondo legame, screziato da nostalgia e malinconia. E proprio per questo un giorno a Palermo, alla presenza di Consolo, ad Aldo Scimè venne l’idea di raccoglierle in volume. Ed ecco perché ho voluto dedicare il libro a Scimè. Naturalmente, questo libro acquista maggiore valore anche per le cose che ci ha detto Consolo sull’Italia dei nostri  tempi, sulla decadenza culturale, sulla sua attività di scrittore impegnato.  Il tutto introdotto dalle preziose note di introduzione di Salvatore Ferlita e Gaetano Savatteri.

Di notevole interesse l’interrogativo posto da Tiziana Ferrario, se cioè, Sciascia oggi avrebbe utilizzato i social nella sua comunicazione ed in particolare Twitter. Credo che la risposta debba essere affermativa. Ma prefigurando un tweet come epigrafe, rappresentativo di un ragionamento illuminista sottostante, contrario ad ogni distorsione del potere. Una trasfigurazione dell’epigrafe nel terzo millennio.

La giornalista, sollecitata da Egidio Terrana, ha anche brevemente parlato del suo libro “Orgoglio e pregiudizi. Il risveglio delle done ai tempi di Trump”, edito da Chiarelettere; libro sulla parità uomo donna, maturato durante la sua esperienza statunitense nel periodo del passaggio tra le presidenze Obama e Trumph. Temi apparentemente passati, ma con svolgimenti attuali, sia in Italia che in America, implicanti, a ben vedere, una redistribuzione della responsabilità, con la parità che porta anche ad un modello diverso di crescita economica.

Guarda le foto di Pietro Tulumello

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Tiziana Ferrario al Master di scrittura “Troppo odio sui social Sciascia…..” Guarda il video

 

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