“Sciascia l’eretico”. Presentato alla Feltrinelli di Palermo il libro di Felice Cavallaro

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Un numeroso e attento pubblico ha ascoltato gli interventi di Lino Buscemi, Piero Fagone e Carmine Mancuso. L’incontro è stato coordinato da Salvo Toscano.

Ieri sera alla Feltrinelli di Palermo la prima presentazione del libro, fresco di stampa, del giornalista Felice Cavallaro “Sciascia l’eretico“, pubblicato da Solferino. Un numeroso e attento pubblico ha ascoltato gli interventi di Lino Buscemi, Piero Fagone e Carmine Mancuso. L’incontro è stato coordinato da Salvo Toscano.

A trent’anni dalla scomparsa dello scrittore di Racalmuto si è parlato delle pagine di questo libro, novità assoluta di questo anniversario che ci ricorda un “eretico” che ha fatto prevalere la ragione e il diritto in un Paese che ha spesso preferito le scorciatoie e i gattopardismi. Leonardo Sciascia con le sue invettive e ossessioni ha anticipato temi cruciali della vita pubblica, nodi rimasti drammaticamente irrisolti, dalla lotta alla mafia alla corruzione, dagli errori della macchina della giustizia a quelli dello Stato, dal caso Moro al travaglio di Enzo Tortora, passando da forti intese a grandi contese, da Calvino a Guttuso. Con qualche rimpianto, come nel caso di Pier Paolo Pasolini e del «ritorno delle lucciole».

Una vita controcorrente, quella dello scrittore siciliano, sempre tesa tra profezia letteraria e drammatica realtà, lungo l’asse fra Palermo e Roma, Milano e Parigi, fra case editrici e commissioni di Montecitorio, o a caccia di stampe antiche sul Lungosenna e di documenti negli archivi dell’Inquisizione spagnola: una storia che Felice Cavallaro ricostruisce in un racconto originale e ricco di aneddoti con lo sguardo privilegiato di chi lo ha conosciuto da vicino.

Il libro di Cavallaro, che giorno 11, alle 17:30, sarà presentato a Villa Zito dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando e dalla scrittrice Stefania Auci, è un viaggio affascinante tra umori, amicizie e battaglie, tra vita e opere che scandiscono i passaggi della nostra storia recente – dal Giorno della civetta al Contesto, da L’affaire Moro a Una storia semplice. Passando sempre da Racalmuto-Regalpetra, dalla campagna di contrada Noce, dai luoghi della memoria sciasciana. Una fonte preziosa dove attingere acqua fresca per illuminare molte zone d’ombra del Paese, perché come scriveva Sciascia stesso “tutti i nodi vengono al pettine. Quando c’è il pettine…”.

Le note del brano dedicato a Regalpetra del maestro Giuseppe Maurizio Piscopo hanno concluso l’incontro.

GUARDA LE FOTO di ANGELO PITRONE

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