Sanremo, non solo fiori e canzoni

|




Una delle più grandi attrattive della città è il prestigioso Museo della Moda e del Profumo. Ce lo racconta in questa intervista Barbara Borsotto, figlia di Renzo Borsotto e Daphné Carlo, fondatori del museo.

Barbara Borsotto

Incontriamo la signora Barbara Borsotto in una elegante libreria di Palermo durante la presentazione del libro di Raffaella Ranise i Romanov. La signora Barbara dirige uno dei Musei più intriganti del mondo: il Museo della moda e del profumo di Sanremo, dove si possono ammirare oltre duemila abiti e profumi del XIX e XX secolo. “Non tutti i capi, però,  – precisa Barbara Borsotto – sono esposti contemporaneamente, preferiamo conservare gli abiti protetti in scatole apposite e avvolti in velina senza acidi. A seconda del tema con cui si decide di realizzare una mostra scegliamo i capi di quel determinato periodo o stile”.

Quando nasce il Museo della moda e del profumo?  

Il Museo è stato fondato negli anni’90 da Daphné Carlo e Renzo Borsotto.

Daphné Carlo e Renzo Borsotto

Come era Sanremo in quegli anni?

Sanremo in quegli anni era la perla della Riviera, frequentata da vip nazionali ed internazionali era la loro meta preferita. Una decade di enorme consacrazione per il Festival di Sanremo e i suoi talenti, gli anni ‘60 sono dunque gli anni della musica, ma non solo. Il casinò attira frotte di visitatori in confronto dei suoi concorrenti francesi, e Sanremo è un punto di riferimento anche per la Moda, Atelier di prestigio crescono in quegli anni Mme Daphné vive l’ascesa della propria carriera come couturiere di talento. 

Che cosa si può vedere al Museo legato alla moda?

Collezioni di abiti antichi e contemporanei, coordinati di accessori, flaconi di profumo e documenti originali, appartenuti a nobildonne e principesse, che hanno frequentato il Ponente Ligure sin dal XIX secolo.

Il suo Museo ha recuperato non solo la storia di Genova ma anche quella delle repubbliche marinare

Una sala del museo

Il Museo ha la prestigiosa sede in un palazzo storico del 1200 su fondamenta romane, appartenuti ai noti Duchi di Galliera, famosi per le loro opere a Genova e in Francia. Il patrimonio museale, costituito da più di duemila pezzi, ogni anno si arricchisce grazie a viaggi in terre lontane, ritrovamenti in antichi bauli e donazioni inaspettate da parte di coloro che hanno conservato abiti, oggetti ed accessori delle proprie famiglie, con espresso desiderio che non vadano dispersi e che possano trovare nuova vita. Attraverso il nostro museo quindi non si recupera solo la storia della Liguria ma anche di tanti altri continenti (grandi e piccoli) ricchi di storia e fascino.

Mi può parlare delle fragranze che si possono respirare in questo museo?

È dalla ricchezza della natura della Riviera dei Fiori che DAPHNÉ crea le proprie inconfondibili fragranze, migliori interpreti di quanto il territorio ligure offre con la propria gamma di fiori e piante aromatiche. I profumi DAPHNE, sono unici nel loro genere perché ispirati al territorio ligure, gli odori ed i profumi della costa mediterranea, le erbe aromatiche che si incontrano lungo le stradine scoscese al mare, la flora spontanea dei giardini pensili delle ville vittoriane i cui fiori sbocciano ripetutamente tutto l’anno. 

San Remo, Palazzo del Profumo

Continuate ancora la sperimentazione su seta con pennello, disegnando i meravigliosi fiori della riviera?

Non si smette mai di sperimentare, i primi esemplari sono nati dalla pittura su seta e tuttora quando possibile adottiamo questa tecnica, tuttavia nel ventunesimo secolo abbiamo a disposizione computer e programmi d’avanguardia che ci consentono di sviluppare i concept e gli stili più disparati, di base i nostri studi iniziano sempre dalla sperimentazione con schizzi e bozzetti fatti a mano.

Come definirebbe l’arte della seta?

“L’arte della seta, è spirito e anima della nostra Repubblica, non che l’occhio destro della nostra Città” citava il Doge della Repubblica di Genova Antoniotto Adorno nel 1500 e tutt’oggi aziende artigiane come la nostra mantengono viva la tradizione della seta. 

I foulard dei fiori è una collezione storica della vostra casa

I foulard dei fiori sono nati e cresciuti con la Maison DAPHNE, la collezione ispirata dalle varietà floreali della Riviera, ha lo scopo di comunicare al mondo la bellezza del nostro territorio valorizzandolo attraverso un accessorio che non può mancare nel guardaroba femminile. I Foulard dei fiori non seguono le mode di massa, sono veri e propri pezzi unici che raccontano il valore di un territorio, comunicano un messaggio e un’emozione.

La copertina del libro di Raffaella Ranise sui Romanov è nato da un foulard del Museo della moda…

La Maison DAPHNÉ ha impresso la passionalità di questo fiore sulla seta, esaltandone l’eleganza nella calda tonalità del rosso e dell’arancio, con l’intenzione di emozionare e di ricordare il legame tra la Riviera Ligure e la Russia. Per noi è stato motivo di orgoglio apprendere che l’autrice abbia scelto un particolare del foulard come copertina del libro, e sapere che si è innamorata della storia della dinastia, dopo aver visitato il nostro museo e respirato nelle stanze antiche la fragranza “Bouquet Romanov”.

Il Museo è rivolto principalmente alle signore?

Il museo è rivolto a tutti coloro che hanno interesse per la storia della moda e del profumo e inoltre per chi è interessato ad approfondire la conoscenza delle memorie storiche della città di Sanremo.

Una sala del museo della moda

Esistono altri musei del profumo nel mondo?

Esistono altri musei nel mondo dedicati al profumo o alla moda, ma non esistono altri musei nel mondo che riuniscono l’arte del profumo e quella della sartoria sotto lo stesso tetto, è questa la particolarità del nostro Museo privato, la tradizione familiare nel campo del profumo da parte della famiglia Borsotto (mio padre) e la passione per la sartoria da parte di Daphne (mia madre) ha permesso di creare un connubio di cultura unico.

Come nasce l’idea del bouquet di Sicilia? 

Sono stata in Sicilia diverse volte, è una regione bellissima, il calore delle persone che la abitano e il suo territorio selvaggio hanno un fascino particolare su di me e ciò mi ha spinto a studiare con mia sorella una collezione che ne racchiudesse tutti i colori ed i profumi con un foulard e una fragranza.

Qual è il suo legame con la Sicilia?

La Sicilia ha un posto speciale nel mio cuore, ci sono stata più volte e poterci tornare per queste collaborazioni culturali è sempre un piacere, purtroppo il tempo è sempre troppo poco ma di certo non mancheranno altre iniziative culturali per farvi ritorno. Sicilia e Liguria sono baciate dal privilegio di vivere entrambe nella bellezza di una realtà paesaggistica, senza dubbio, tra le più suggestive del mondo. L’armonia e il senso del bello colpiscono ancora oggi chiunque visiti le loro città ricche di storia, mete conosciute e frequentate da turisti di tutto il mondo, da cui sia siciliani che liguri sono partiti alla scoperta di nuove civiltà e culture, senza mai dimenticare le loro tradizioni. Il filo prezioso che lega queste due regioni è intessuto indissolubilmente nella trama della storia di Palermo, dove i genovesi, mai spinti da volontà bellicosa, attraverso commercio ed economia hanno instaurato rapporti tesi alla concordia, fino a diventare nei secoli i maggiori committenti di opere d’arte e di molti interventi urbanistici. A testimonianza del sodalizio, numerose sono le opere realizzate a Palermo, come l’ampio edificio del Monte di Pietà che nacque nel 1550, nel cuore del centro storico della città, come opificio tessile per la realizzazione di panni. Nel 1591, venne trasformato dal Senato Palermitano in Monte dei pegni, precursore delle moderne banche, con lo scopo di aiutare economicamente i bisognosi e sottrarli alle pretese degli usurai. La grande casa della “Panneria” oggi è il cuore dell’insediamento della Banca Carige Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, in Sicilia.

Barbara e Monica Borsotto, al centro la signora Daphne

Che cosa si intende con l’espressione comune: il saper fare ligure?

I liguri sono universalmente noti come mercanti e naviganti esperti ma non sono solo questo: nei secoli miriadi di attività, consolidate nel tempo, hanno contribuito alla fama di fervida operosità del ligure, cresciuto in una terra aspra e forte che ha messo a dura prova le sue capacità ed ha permesso di sviluppare il suo know how fondato sulla tradizione con la quale i piccoli artigiani che stringono collaborazioni sviluppano quella fetta di economia, fatta di micro e piccole imprese preziose per la crescita della Regione.

Che cos’è l’eleganza?

Eleganza e rispetto della materia sono i tratti inconfondibili del gusto tipicamente italiano, ci troviamo spesso di fronte alla banalità da una parte e troppa complessità dall’altra, nel mezzo c’è la semplice intuizione, espressa in modo pulito, chiaro, immediato. La capacità del tutto italiana di portare qualcosa di locale, tradizionale e verace e di farla piacere al mondo intero, questo è per noi l’eleganza.

C’è differenza tra stile ed eleganza?

Stile ed eleganza sono uniti da un sottile filo conduttore. C’è chi li possiede innati nel DNA ma spesso sono frutto di ricerca, studio, esperienza, tanto lavoro e spirito di sacrificio.

Una sala del museo della moda

Esiste ancora il bon ton nel nostro Belpaese?

Il bon ton oggi, più che mai, andrebbe rispolverato. Resistono gesti che non hanno tempo, come il rispetto per donne ed anziani, ma spesso vengono dimenticati perché si manca di empatia, gentilezza e affettività.

La moda italiana va sempre forte come in passato?

La moda (non solo italiana) a volte esce dagli schemi per seguire concept stravaganti, ma la moda italiana può anche essere tradizione, ed il bello e ben fatto “a regola d’arte”, si sa, va al di la del tempo.

Come vive il suo Museo i giorni del  Festival di Sanremo?

I giorni del Festival di Sanremo sono per noi, che viviamo la città ogni istante, giorni frenetici e pieni di attività e cerchiamo di far vivere la storia della città anche attraverso il nostro Museo che viene aperto su richiesta di delegazioni, gruppi e comitive in visita a Sanremo.

Sanremo è come Parigi per l’alta moda?

Parigi come New York, Londra e Milano, fa parte delle così dette “Big four”. Ciascuna città ospita ogni anno quattro settimane della moda. Ma non serve essere in una grande città per fare grandi cose, DAPHNÉ nei suoi laboratori artigiani realizza ogni anno capi che sfilano alle fashionweek di tutto il mondo come quelle di Altaroma, Parigi e Ekaterimburg (Russia).

Boutique Daphneé

Quali sono i suoi progetti per il futuro?

Desideriamo poter proseguire, attraverso le nostre creazioni, a valorizzare le bellezze della nostra Italia, proseguendo la nostra imprenditoria Etica e solidale, mantenendo l’autenticità del prodotto italiano “bello e ben fatto”.

Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *