San Valentino e il marito di Rosy

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Nel giorno in cui si celebra il patrono degli innamorati, un desiderio da condividere con mille altre donne

Valeria Iannuzzo

Caro, carissimo Valentino ti scrivo. Lo faccio nella consapevolezza che solo tu, in quanto Santo, possa esaudire il mio desiderio. Quest’anno voglio un regalo, un grande regalo, un misto tra un miracolo ed un esperimento scientifico. Sono quasi certa che tu possa aiutarmi. Ti chiedo almeno di provarci. Se proprio non puoi andrà bene lo stesso, ma io un tentativo voglio farlo.

Dunque, per questo San Valentino 2020 desidero che tu possa clonare il marito di Rosy, la mia amica, quella sempre perfettamente truccata, con un sorriso enorme sulle labbra e che almeno una volta tutti abbiamo invidiato. Sarebbe un grande regalo se tu potessi farlo. Ovviamente non ti chiedo di duplicare solo una copia del marito di Rosy, ma tante, tantissime, una moltitudine di copie.

Perché? Il marito di Rosy è davvero speciale nel suo essere normale. Lui non è palestrato, non è depilato, non è tatuato, non è griffato. È uno che definirei dal profilo basso, ma che diventa un vero e proprio super eroe nel privato della sua casa.

Il marito di Rosy stende il bucato. Lo ha sempre fatto, tanto da aver destato, alle sue prime apparizioni nel quartiere, il sospetto nei vicini che Rosy stesse male. Nulla di più sbagliato. A lui stendere il bucato piace. Il marito di Rosy stira. Stira di tutto, anche le camicie. Le stira così bene che io neanche con la visione di tutti i tutorial presenti su Youtube ci sono mai riuscita. Lui fa la spesa, fa fare i compiti ai bambini, li accompagna a calcio, musica, catechismo e ai compleanni. Cucina. Fa le verdure in pastella, mica solo uova sode e pasta in bianco come fanno alcuni mariti. Passa l’aspirapolvere, strapassa l’aspirapolvere tanto da meritarsi il titolo di “Re del Folletto”. Né un granello di polvere né una briciola di pane sopravvivono alla sua puntuale opera. Si preoccupa di rinfrescare tutta la casa prima che Rosy rientri dalle vacanze, giusto per non farle subire il trauma del rientro. Se rimane a casa perché uno dei piccoli sta male, impiega positivamente il suo tempo rendendo la casa più pulita e accogliente, non omettendo di smaltire quel carico di lavatrice rimasto accantonato per qualche giorno. Non esce mai da solo. Non va al bar con gli amici. Ama stare a casa, giocare con i bambini e trascorrere tutto il suo tempo libero con la famiglia. E proprio per la famiglia ha anche rinunciato ad un incarico di prestigio, indubbiamente importante per la sua professione. Lui non era più felice. Questo incarico gli portava via tutto il tempo da dedicare ai suoi bambini, alla sua famiglia. Un prezzo troppo alto da pagare. E allora ha rinunciato.

Ecco, io conosco altri uomini che stirano, cucinano e passano l’aspirapolvere, ma non ne conosco nessuno che abbia mai rinunciato ad un incarico tanto prestigioso per la famiglia.

Conosco, invece, tante, tantissime, troppe donne che hanno rinunciato ai propri sogni, alle proprie ambizioni, alle proprie idee, a se stesse per dedicarsi alla famiglia, per sostenere i propri uomini.

Dunque, il marito di Rosy è veramente speciale. Pensate che mi sia inventata tutto? Assolutamente no. Il marito di Rosy esiste veramente, magari lo conoscete anche voi, ma quel suo essere normale, quel suo tenere il profilo basso non vi hanno dato modo di scoprire quanto sia speciale.

E allora, per questo San Valentino mi piacerebbe che tanti uomini affetti dalla sua rara malattia piovessero dal cielo. Non spero che tutti ne presentino ogni sua singola caratteristica, magari solo alcune. Questi uomini cambierebbero la vita di molte, moltissime donne, che improvvisamente sarebbero meno stressate, meno frustrate, meno stanche, meno arrabbiate. Ci sarebbero più donne come Rosy, perfettamente truccate e col sorriso sulle labbra.

Ecco il mio desiderio per questo San Valentino, un desiderio da condividere con mille altre donne. Vogliamo uomini normali, ma allo sesso tempo veri e speciali. Uomini capaci di rendere la nostra vita migliore. Uomini con cui condividere, uomini a cui poterci appoggiare, uomini veramente capaci di amare.

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