Salvatore Puma, le foto raccontano

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1920-2020 Per ricordare i cento anni dalla nascita del grande tenore proponiamo una galleria fotografica con immagini di alcune sue interpretazioni, locandine di spettacoli e ritagli di giornali, lettere e documenti inediti pubblicati per la prima volta.

Il tenore Salvatore Puma a Roma nel 2006 dedica una sua foto ai cittadini di Racalmuto (Foto Salvatore Picone)

Nato a Racalmuto, il nome del tenore Salvatore Puma, così come quello del grande Luigi Infantino, è ancora presente nella memoria storica di tanti teatri italiani e non solo. Era il primo di sei fratelli quando nacque il 6 maggio del 1920. Nel ’49 si arruola nell’Arma dei Carabinieri. Ritorna in Sicilia e chiese al padre di intraprendere lo studio del canto e recarsi a Parma, città all’epoca riconosciuta come la capitale della lirica. Poi si sposta a Milano dove incontra il Maestro Emilio Gherardini che in pochi anni lo portò a teatro.

Debutta il 9 ottobre 1949 al “Rossini” di Pesaro nel ruolo di Radames, in Aida. Inizia così la lunga carriera del tenore racalmutese. Partecipa alle stagioni liriche ed operistiche dei teatri “La Scala” di Milano, “San Carlo” di Napoli, “La Fenice” di Venezia, “Regio” di Parma, “Bellini” di Catania, “Massimo” di Palermo, “Petruzzelli” di Bari, l’Arena di Verona. Tra i più grandi successi anche quelli riscossi all’estero. Incontra in Messico Lupita Guadalupe Flores, soprano, che sposerà il 15 febbraio 1958 a Milano.

Condivide i teatri e le grandi opere con i più grandi artisti, quali Giuseppe Di Stefano, Mario Del Monaco, Mirella Freni, Mgda Olivero, Placido Domingo, Renata Tebaldi e il concittadino Luigi Infantino a cui rimarrà sempre legato. Nella Chiesa Madre di Racalmuto conclude la sua lunga carriera di tenore nell’ottobre del 1997. Il 9 luglio 2003 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli ha conferito l’onorificenza di Commendatore. Il 15 luglio 2006 inaugura la mostra permanente dei suoi costumi teatrali al teatro “Regina Margherita”. E a Racalmuto ha voluto essere sepolto dopo la morte avvenuta a Roma il 15 marzo 2007.

FOTOGALLERY (a cura di Carmelo Marchese, Salvatore Picone, Pietro Tulumello)

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