Salvatore Filippo Vitello nominato Avvocato presso la Procura Generale della Corte d’Appello di Roma

di | 7 Ott 21

Importante e prestigioso traguardo per il magistrato originario di Grotte. Ieri la nomina del Consiglio Superiore della Magistratura. Attualmente il dottore Vitello è Procuratore della Repubblica a Siena.

Salvatore Filippo Vitello

Il Consiglio Superiore della Magistratura ha nominato Il dott. Salvatore Filippo Vitello, attualmente Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Siena, Avvocato presso la Procura Generale della Corte d’Appello di Roma. Si tratta decisamente di un importante e prestigioso traguardo per il magistrato siciliano, originario di Grotte, che riconosce una lunga carriera, ricca di esperienze e responsabilità professionali.

Vitello è entrato giovane in magistratura, aveva 26 anni quando, nell’aprile del 1983, occupò l’ufficio di Giudice presso il Tribunale di Torino. Da Torino a Roma, cinque anni dopo, dove al Ministero della Giustizia si è occupato degli istituti di detenzione, collaborando con il Direttore Nicolò Amato. Dopo pochi anni, Sostituto alla Procura di Roma, dove, con intervalli di collaborazione presso il Ministero in incarichi di vertice (tra gli altri, con i Ministri Conso,  Severino, Orlando), ho lavorato per oltre 20 anni, fino alla nomina di Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme e poi di Siena. La nomina ad Avvocato generale presso la Procura Generale della Corte di Appello di Roma lo pone, quale vice del Procuratore Generale, al vertice di un ufficio carico di compiti e responsabilità, poiché estende la sua competenza su tutti gli uffici requirenti della Regione Lazio.

La Procura Generale esplica attribuzioni di vario tipo, sia nel settore penale che in quello civile e amministrativo. La sua funzione primaria è quella di vigilare sull’osservanza delle leggi, di promuovere l’azione penale e di far eseguire i provvedimenti del giudice che abbiano acquistato la definitività. Le funzioni della Procura Generale vengono svolte sia direttamente che attraverso la vigilanza sull’attività delle Procure della Repubblica presso i Tribunali del proprio distretto.

La Procura Generale di Roma ha inoltre competenze specifiche in materiale di applicazione del regime di sorveglianza particolare ex art. 41 bis dell’Ordinamento Penitenziario, ai detenuti responsabili di reati in materia di criminalità organizzata. Relativamente al secondo grado di giudizio la Procura Generale  ha il potere di appello in ordine alle sentenze dei giudici penali del distretto e partecipa alle udienze penali della Corte d’Appello e della Corte d’Assise di Appello

Ebbene, la gamma e varietà di competenze rende conto dell’importanza dell’ufficio e conferisce all’incarico affidato al una forte responsabilità e una importante considerazione.

“La scelta della mia persona – dice il dottore Vitello – a seguito di una comparazione con un magistrato di spessore e di alto valore professione come il dott. Luigi Birritteri, magistrato agrigentino con parentele grottesi, nel gratificarmi sul piano professionale mi onera di una responsabilità notevole, che spero di assolvere con la dedizione al servizio ed il senso del dovere, che l’educazione del miei genitori e ed il fulgido esempio di tanti amici di Grotte, mi hanno benevolmente inculcato”.

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