“Riscopriamo la Sicilia del gesso”

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La Sicilia non è solo l’isola del sale e dello zolfo. La Sicilia del gesso ha tanto da raccontare, tanto quanto l’epopea dello zolfo. Nostra conversazione con Marina Castiglione.

Nella foto, la Prof.ssa Marina Castiglione e la locandina del convegno

La Sicilia non è solo l’isola del sale e dello zolfo. La Sicila del gesso ha tanto da raccontare, tanto quanto l’epopea dello zolfo. Marina Castiglione, docente universitario a Palermo, studiosa e ricercatrice appassionata, ne è convinta. Per questo ha organizzato, assieme a Giuseppe Giugno, il primo convegno pluridisciplinare dedicato alla Sicilia del gesso che si terrà il 12 gennaio nel cuore dell’isola, a Caltanissetta. Marina Castiglione diversi anni fa ha pubblicato, tra l’altro, “Parole e strumenti dei gessai in Sicilia. Lessico di un mestiere scomparso“.

La stratificazione gessoso-solfifera della Sicilia centrale – ci dice – ha condizionato attività lavorative, manufatti, produzione letteraria. Tra i due minerali, ad avere maggior risalto è stato ovviamente lo zolfo“.

Cristallo di gesso

Come mai?

“Il gesso non ha partorito epopee spiega Marina Castiglione – né grandi flussi economici: non serviva l’aperiatur per le cave, la coltivazione era a dimensione familiare, gli operatori non erano riuniti in sindacati. Eppure tutto attorno a noi continua a parlare di gesso: gli scavi archeologici, i centri storici, gli stucchi delle chiese, le pietre dei muretti a secco”.

Come è nata l’idea del convegno?

“L’idea del convegno è nata dalla conoscenza di alcuni progetti europei in cui si sono riattivate le produzioni per il restauro con nuove malte di gesso degli antichi abitati. Ci siamo chiesti se il nostro nuovo ‘oro’ non possa essere questo materiale povero che, con le nuove tecnologie, possa trovare applicazioni di ampio raggio. Ci fa piacere che la Regione abbia avuto fiducia nel Convegno: a partire da questo primo momento, forse sarà possibile recuperare una peculiarità del nostro territorio“.

Il convegno durerà un intero giorno, dalle 9 alle 19, e si svolgerà nella sala magna del Consorzio universitario di Caltanissetta di corso Vittorio Emanuele. Per l’occasione saranno esposte opere d’arte di Giuseppe Agnello e Carlo Sillitti. Interverranno, inoltre, il coro filarmonico “Terzo Millennio” di Racalmuto e la Compagnia di Canto e Musica Popolare di Favara.

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One Response to “Riscopriamo la Sicilia del gesso”

  1. ignazio scimè Rispondi

    05/01/2019 a 18:11

    Un anziano del ’26 mi ha raccontato quale è stata l’origine di un modo di dire a Racalmunto. Da premettere che il nonno di questo signore era soprannominato Sedita, per via di una malformazione alla mano, e lavorava a cottimo presso un cava di gesso nella fase dell’estrazione e con lui lavoravano altri operai.
    Un giorno il proprietario della cava, che era in forte ritardo nei pagamenti, ordinò a Sedita di portare il gesso dalla Carcara.
    “Oh Sedita porta lu issu di la carcara”
    R: Ma Pa’ prima voli li grana?
    “Li grana su ni lu casciuni”
    R: e lu issu a la carcara

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