Riduzione parlamentari. “Senza altre riforme equivale a dire lasciamo le cose come sono”

da | 3 Set 20

Referendum. L’opinione di Giovanni Salvo

Giovanni Salvo

Forse è proprio vero, in politica nei momenti di confusione i Radicali hanno quasi sempre dimostrato di avere le idee più chiare. Non fu un caso che nel 1979 intercettarono lo scrittore Leonardo Sciascia per farlo eleggere parlamentare della Repubblica Italiana, a coronazione del suo impegno civile.

Storicamente incontrastati esperti nella laicità dei diritti non hanno mai fallito un colpo. E anche questa volta dobbiamo ricorrere a loro, anzi ad uno di loro, per dissipare i nostri dubbi sul fatto se sia giusto votare si o no per ridurre il numero dei parlamentari italiani.

Mi riferisco ad Alessandro Capriccioli che nella sua rubrica “l’ennesima opinione non richiesta” dà uno spaccato chiaro sulla vicenda. In realtà è proprio vero, la proposta di riduzione non è altro che l’ammissione della politica che essa stessa sia una cosa brutta, perchè fatta in parte anche da persone corrotte da tagliare, e su questo siamo tutti d’accordo.

Sostanzialmente Capriccioli ci invita a riflettere su un aspetto fondamentale, ossia avendo compreso tutti che la politica così non va bene, cosa facciamo? Invece di pressare per delle leggi elettorali che favoriscano l’ingressso di gente onesta, vorremmo di fatto garantire, votando la riduzione, i politici più strutturati; per capirci quelli con più voti, che non sempre sono poi i migliori?

Votare la riduzione senza altre riforme equivale a dire lasciamo stare le cose come sono. La politica va rivista con leggi nuove, che favoriscano una nuova classe dirigente. La politica va certamente ridimensionata, messa in condizioni di non fare ancora danni. Ridurre i parlamentari potrebbe apparire uno sgarro, una vendetta del tipo questo posso e questo ti faccio; e in realtà equivale a non fare nulla, non risolvendo il problema. Dunque il rischio è veramente quello che una proposta apparentemente “rivoluzionaria”, proveniente dalla politica, possa invece nascondere una becera conservazione della stessa, lasciando tutto così com’è.

La riduzione dei parlamentari, pensata così, potrebbe quindi rappresentare solo una finzione, da parte di chi tende a farsi più piccolo solo per nascondere meglio i propri grandi limiti.

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