Riapertura scuola Racalmuto, il sindaco: “Abbiamo dato ampia disponibilità”

da | 4 Lug 20

“Abbiamo anche ipotizzato – afferma Vincenzo Maniglia – diverse soluzioni”

Il sindaco di Racalmuto Vincenzo Maniglia

In relazione all’articolo pubblicato ieri sul nostro giornale, contenente alcune dichiarazioni della dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Leonardo Sciascia” di Racalmuto, Carmen Campo, sulle difficoltà da superare per la riapertura della scuola a settembre , interviene il sindaco Racalmuto Vincenzo Maniglia.

“Leggo sul vostro giornale – scrive il sindaco – l’articolo del 03/07/2020 “Racalmuto, i problemi da superare per la riapertura della scuola” e ritengo doveroso fare delle precisazioni in merito alle affermazioni del Dirigente Scolastico dell’I.C. Leonardo Sciascia sulle soluzioni discusse nella riunione fatta alla presenza di rappresentanti della Scuola, del Comune e dei genitori, per evitare errate interpretazioni ed incomplete informazioni. Alla proposta sull’utilizzo dei locali ex asilo nido, ho fatto rilevare che erano già impegnati dalla Biblioteca Comunale e sono stati recentemente occupati con il trasferimento dell’Ufficio Tributi per adeguarlo alle misure di prevenzione e sicurezza da Covid-19 a tutela della salute dei lavoratori, dei cittadini e dunque attualmente indisponibili ad altri usi”.

“Di contro – continua il sindaco di Racalmuto – assieme agli Assessori alla Pubblica Istruzione ed ai Lavori Pubblici, abbiamo dato ampia disponibilità alle modifiche leggere da attuare nelle strutture scolastiche per la realizzazione di muri mediani per reperire ulteriori spazi necessari alle aule e all’utilizzo dei servizi con un finanziamento che è stato richiesto al Miur e di cui attendiamo disponibilità. Abbiamo ipotizzato diverse soluzioni da valutare quali: l’utilizzo completo della struttura ubicata in via Filippo Villa ed adibita a spazio gioco; la formulazione di richiesta alla Curia per l’utilizzo dei locali seminterrati della recente chiesa Gesù Maestro, la richiesta al Collegio di Maria per l’utilizzo dei locali della scuola materna ubicata nel complesso religioso; la necessità di richiedere alla Curia l’utilizzo della struttura ubicata nell’area posta a confine con il parco Fra Diego la Matina, la cosiddetta “casa rosa”.

“Per completezza di informazioni – scrive ancora Maniglia –  sono dunque questi i temi trattati nella riunione che hanno messo in evidenza tutta l’ampia disponibilità dell’Amministrazione Comunale nella ricerca e nell’individuazione di soluzioni idonee e sicure per la riapertura delle scuole che sta a cuore a tutti noi cittadini di Racalmuto. Durante la riunione ho contattato esponenti della Curia per avere da loro le disponibilità all’utilizzo dei locali appartenenti alla Chiesa. Da genitore e da docente, ancora prima che da Sindaco, ho a cuore le sorti della scuola per cui con gli Assessori interessati convocherò, a giorni, un secondo tavolo tecnico nei locali del Comune ed alla presenza dei tecnici e del Titolare di Posizione Organizzativa del III Settore per valutare altre soluzioni praticabili”.

“Diverse – continua il sindaco di Racalmuto –  possono essere a mio avviso le ulteriori ipotesi: la realizzazione di tramezzi nell’atrio posto a primo piano della scuola media Pietro D’Asaro per recuperare un’ampia aula o due aule più piccole; l’ipotesi di spostamento degli uffici amministrativi e degli uffici di Presidenza presso la struttura dello spazio gioco di via Filippo Villa; lo spostamento dell’intera sezione “Agazzi” nel plesso “A” della scuola Generale Macaluso”.

“E’ chiaro che qualsiasi ipotesi comporterà scelte difficili ma è indispensabile considerare lo stato di emergenza dovuto agli effetti delle indicazioni causate dalla pandemia da Covid-19 di adeguamento per tutti gli edifici pubblici e pertanto si deve operare una priorità nella riorganizzazione degli spazi che tenga in giusta considerazione, nel rispetto delle norme – conclude Vincenzo Maniglia –  l’indispensabile esigenza della sicurezza e della salute di studenti e bambini con la situazione attuale di strutture pubbliche utilizzabili e di risorse disponibili.

 

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