Renzi, il Premier sembra autorottamarsi nello spazio di un mattino

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Ha perso Venezia e pure Arezzo, dopo aver perso la Liguria. Berlusconi ricanta vittoria.

Matteo Renzi

Matteo Renzi

Che strano Paese è l’Italia, solo qualche mese fa la parola d’ordine era “Essere renziani, si sproloquiava di dittatura renziana e di ventennio renziano” poi un giorno ti svegli e scopri che l’ex sindaco di Firenze si è come autorottamato nello spazio di un mattino. Ha perso Venezia e pure Arezzo dopo aver perso la Liguria e tutti quelli che stavano sul carro che avevano fatto a botte per salirci si precipitano già a scendervi, Berlusconi ricanta vittoria, apri l’Espresso e leggi che di tutte le riforme annunciate il giovane Premier ne ha già clamorosamente disatteso una, quella forse più importante, lo svecchiamento dei poteri che contano, l’economia resta in mano agli ultra sessantenne, i giornali, le banche, tutti i posti chiave restano in mano ai vecchi, il vecchio che avanza nel Paese che non cambia mai.

Dunque la stella di Renzi sembra già cadente, l’uomo che doveva cambiare radicalmente lo stivalone è già in soffitta, Dagospia lo sberleffa e tutti quelli che da anni zavorrano la Nazione gioiscono come se sconfitto Renzi si potesse tornare indietro nel tempo, come se nulla fosse. Forse non sanno che l’Italia è finita, a giorni dalla Libia potrebbe partire una vera invasione di migranti, non vi è struttura che regge, ci si arrocca, ci si arrangia nell’eterna furbata all’italiana, rimandare a domani, caricare su chi verrà, il conto da pagare e intanto papparsi a sbafo le aragoste. 10 milioni di italiani dichiarano di non avere reddito, incredibile, una percentuale minima paga le tasse per tutti, che Paese è questo.

Fatto fuori di fatto Renzi, che in realtà si è già arroccato e terrà duro a Palazzo Chigi, non si farà mandare via neppure a cannonate, altre stagioni di niente ci attendono. Fino a che l’implosione arriverà. Perché per salvare l’Italia servirebbe un miracolo, ma non si vedono più molti Santi in giro e quelli che ci sono hanno cose più serie a cui pensare

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