“Rayana”, quando non si può “sfuggire” alle proprie radici

|




Grande attesa a Sciacca per la prima del film di Vincent Navarra.

Paolo Mannina, Rosalba Battaglia, Luigi Rausa, Sarah Collu

Paolo Mannina, Rosalba Battaglia, Luigi Rausa, Sarah Collu

C’è grande attesa a Sciacca per la prima del film “Rayana”, il lungometraggio scritto e diretto dal regista saccense Vincent Navarra, che, domenica sera, sarà proiettato in anteprima, nella multisala “Badia Grande”, nell’ambito delle iniziative dello “SciaccaFilmFest 2016”.

Il titolo dell’opera, prodotta dalla Makara Film Production e dalla Onefor Studio, prende spunto dal nome di una zona della Sicilia sud occidentale, ricca di vigneti e uliveti secolari, simbolo dell’amore per la terra. È questo il luogo in cui il film è ambientato.

set

“Una storia semplice –dice Navarra-, come tante altre, che nasce da una storia tramandata oralmente. Due momenti temporali paralleli, il 1948 e il 1986, apparentemente separati, che finiranno per intrecciarsi consegnandoci un messaggio senza tempo: non si può sfuggire alle proprie radici. Quella voglia di fuga che arriva nella vita di tutti noi, per ricominciare altrove, se soddisfatto, prima o poi lascerà il posto al desiderio di tornare a casa”.

La proiezione del film è in programma domenica, 28 agosto, alle ore 20, presso la sala dei Palchi.

Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *