“Raccogliere le tracce storiche lasciate dalle donne nel tessuto sociale della Sicilia”

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E’ l’obiettivo che si prefigge l’Associazione “Archivia”, che lancia il progetto “Le nostre madri”

L’associazione culturale “Archivia-donne in relazione” è nata nel Giugno del 2017, da un’idea di Angela Lanza. Altre socie fondatrici: Rita Alù, Donatella Barazzetti, Marta Garimberti, Margherita Cottone, Maria Sandias.

“Archivia” si prefigge  l’obiettivo di raccogliere e salvaguardare le tracce storiche lasciate dalle donne, sia singolarmente che collettivamente, nel tessuto sociale e nella Storia della Sicilia. Il prezioso lavoro di ricerca, documentazione e diffusione aspira a tramandare alle giovani e future generazioni  questo patrimonio dimenticato.

Come specificato dalle stesse associate “Archivia si pone come un argine, una piccola diga posta di traverso allo scorrere dell’oblio”. Le associate hanno preferito iniziare a raccogliere e catalogare materiale sulle donne del Novecento; da quelle impegnate nel sociale e nella politica, come Maria Occhipinti, Teresa Gentile, Lina Colaianni, Anna Puglisi e Maria Maniscalco, a  quelle che hanno contribuito all’emancipazione femminile nelle professioni come Iole Bovio Marconi o Maria Emma Alaimo. Ovviamente la ricerca mira a mettere in luce anche letterate e artiste come Maria Messina, Alessandra Lavagnino, Maria Fuxa, Regina Hildebrandt.

L’attività di ricerca riguarda anche gruppi di donne che hanno inciso profondamente nel territori  della nostra isola, come, ad esempio, le donne delle baraccopoli di Partanna o quelle del Collettivo di Cinisi.

Tra le tante iniziative portate avanti, oggi, si inserisce il Progetto “Le nostre madri”. Una narrazione delle “figlie di Sicilia” che può costituire un preziosa raccolta di testimonianza sulle donne del secolo scorso.

“Il Progetto “Le nostre madri” – spiega Archivia –  ha avuto inizio lo scorso anno all’interno della nostra Associazione con una esperienza di scrittura individuale sulla figura materna. Vorremmo adesso estendere l’ambito di questa indagine coinvolgendo anche altre donne che siano interessate ad unirsi a noi. Pensiamo infatti che disporre di una molteplicità di storie di madri narrate da figlie possa offrire uno spaccato unico sul vissuto delle donne siciliane del ‘900, diviso fra tradizione ed emancipazione, dipendenza e autonomia. In questa prima fase ci limitiamo a chiedervi di voler manifestare una disponibilità di massima a elaborare un breve scritto focalizzato sulle vostre madri, dandocene comunicazione in privato, possibilmente entro il prossimo 15 giugno, su Messenger (https://www.facebook.com/archiviadonneinrelazione/) o all’indirizzo di posta elettronica
rita.alu57@gmail.com. Successivamente, una volta che avremo contezza del numero delle adesioni, ci piacerebbe confrontarci con voi su alcuni aspetti che riteniamo importanti per la riuscita del Progetto, riservandoci di aggiornarvi su tempi e modalità del futuro incontro. Infine, un grazie in anticipo se vorrete aiutarci a diffondere questa nostra iniziativa condividendola con tutti i vostri contatti”.

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2 Responses to “Raccogliere le tracce storiche lasciate dalle donne nel tessuto sociale della Sicilia”

  1. Avatar

    Chiara Rimmaudo Rispondi

    05/06/2020 a 17:02

    Bellissima iniziativa

  2. Avatar

    PIERA Rispondi

    11/09/2020 a 14:33

    Ho aderito al progetto e non vedo l’ora di confrontarmi con le altre che hanno aderito al progetto

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