Commenti recenti

Racalmuto, riapre la chiesa di San Francesco

|




Chiusa da una decina di anni, l’antica chiesa conventuale riapre dopo i lavori di messa in sicurezza finanziati nel 2017 dal Ministero dell’Interno.

L’arciprete Don Diego Martorana ieri a San Francesco

Dopo una decina di anni, chiusa per motivi di sicurezza, è stata riaperta a Racalmuto l’antica chiesa di San Francesco. Ieri 8 dicembre, l’arciprete Don Diego Martorana, prima della processione dell’Immacolata, ha celebrato la messa proprio all’interno della chiesa, già esistente certamente a metà del ‘500.

La struttura, per tanti anni chiusa, è stata messa in sicurezza grazie all’intervento del Fondo Edifici di Culto presso il Ministero dell’Interno, proprietario dell’edificio, che ha finanziato nel 2017 circa centomila euro. I lavori sono stati realizzati grazie alla sinergia tra l’allora sindaco di Racalmuto Emilio Messana, l’architetto Bernardo Agrò della Soprintendenza, Don Giuseppe Pontillo della Curia arcivescovile, l’ex consigliere comunale di Racalmuto Carmelo Collura e l’ex assessore alla Cultura Salvatore Picone, l’arciprete Martorana e la Prefettura di Agrigento.

La chiesa di San Francesco, una delle chiese conventuali di Racalmuto – una sorta di piccolo Spasimo – è legata alla famiglia Del Carretto, conti di Racalmuto. Tra gli antichi documenti pubblicati dallo storico Giuseppe Nalbone il testamento di Giovanni Del Carretto del 1560 che disponeva la propria sepoltura tra le mura della chiesa. Rimasta incompiuta, ci provò Padre Giuseppe Cipolla nei primi decenni del ‘900, a restaurarla e completarla. Ma riuscì solo a realizzare il monumentale altare maggiore in legno dell’Ortisei.

In questa chiesa, dove si venerano oltre a San Francesco, Santa Rita, San Calogero, Sant’Antonio e San Vincenzo di Soignies, si conserva uno dei più antichi organi a mantice del territorio agrigentino. Alla cerimonia di ieri mattina hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore alla Cultura Enzo Sardo e il presidente del Consiglio comunale Sergio Pagliaro e i ragazzi del gruppo Scout.

GUARDA LE FOTO di GIOVANNI BELLO

Questo slideshow richiede JavaScript.

Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *