Racalmuto, quel 1° maggio di vent’anni fa con il Cardinale Tonini

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Il “comunicatore di Dio”, nel paese di Sciascia per il Giovaninfesta, accompagnato da Aldo Scimè, visitò la Fondazione dedicata allo scrittore. “Sciascia – disse – è il simbolo di colui che prende la vita sul serio, e vuol darle un significato…”.

Con lo sguardo severo, acuto e riflessivo guardò le foto della mostraLa Sicilia, il suo cuore” una ad una. Il “comunicatore di Dio” in silenzio attraversò la sala della Fondazione Sciascia in punta di piedi, come se fosse dentro una cattedrale.

Il cardinale Ersilio Tonini era arrivato con l’allora vescovo di Agrigento Carmelo Ferraro. Poco prima, in una piazza gremita di giovani, aveva incontrato ragazze e ragazzi della provincia di Agrigento che si erano ritrovati a Racalmuto per il Giovaninfesta. Era il 1° maggio di vent’anni fa. Il cardinale Tonini nel 1998 aveva 84 anni.

A fare gli onori di casa alla Fondazione Sciascia, Aldo Scimè, elegante cicerone nel tempio della Cultura Racalmutese. Quella breve e intensa conversazione salta fuori oggi, inedita, da una registrazione conservata nell’archivio di Malgrado tutto.

Il vescovo raccontò al cardinale della visita dello scrittore al Palazzo vescovile di Agrigento e dei funerali celebrati col calice d’argento che Sciascia aveva donato alla Chiesa del Monte. Tonini ascoltava.

Aldo Scimè parlò del legame tra lo scrittore e la sua terra, le sue volontà di donare lettere, libri e stampe alla sua città natale: “Leonardo era molto legato al suo paese, vi tornava per pensare e per scrivere“. Poi ancora silenzio.

Il Dott. Scimè illustra la mostra al Card. Tonini (Foto P. Tulumello)

Lo sguardo del cardinale ancora sulle foto di Bresson, Leone, Scianna, Sellerio, Tulumello. Si soffermò su una foto di Leone che ritrae lo scrittore con Elvira Sellerio e Gesualdo Bufalino: “Bufalino amava la campagna della Noce – disse Scimè – ritrovava qui il suo lembo di paradiso perduto“. E ancora un’altra celebre foto di Scianna. Sciascia è ritratto vicino ad un altare della chiesa della Madonna del Monte di Racalmuto, accanto a lui due bambine del paese.

Ed ecco Sua Eminenza: “Leonardo Sciascia è stato uno scrittore e un uomo incredibile. Con una grande forza di ricerca, con questo coraggio di contraddire anche se stesso, di rimettersi in questione sempre. É un po’ il simbolo di colui che prende la vita sul serio, vuol darle un significato e la pace evidentemente non l’ha trovata. E questa è una cosa molto bella“.

Una testimonianza straordinaria, commentò Scimè. E straordinario era stato il messaggio che dal palco di piazza Castello aveva lanciato ai giovani. Monsignor Tonini, grande comunicatore, aveva toccato molteplici argomenti: la sessualità, l’ecumenismo, il coraggio di essere cristiani. E poi la Sicilia: “Sappiamo qual è la situazione della Sicilia – aveva esordito il cardinale – la mafia, i vari problemi, ma la sofferenza vostra è il costo da pagare. Non abbiate paura, non scoraggiatevi, sarete vittoriosi perché il bene ha sempre vinto sul male“.

LE FOTO DI PIETRO TULUMELLO

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