Racalmuto, pronta la nuova chiesa

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Conclusi i lavori di costruzione del complesso parrocchiale di “Gesù Maestro”. Entro la fine dell’anno l’apertura

A Racalmuto si sono conclusi i lavori di realizzazione del complesso parrocchiale “Gesù Maestro”. La nuova chiesa sorge in contrada Piedi di Zichi, in una zona abitata del paese, in un vasto appezzamento di terreno donato più di dieci anni fa da Giuseppe Nalbone, Giuseppe Romano e dagli eredi Burruano.

L’opera, realizzata con fondi CEI per il 75%, è stata realizzata dall’impresa “Civiesse srl” di Aragona con la direzione dell’Ing. Gian Luigi Di Marco. Un progetto, quello della nuova chiesa di Racalmuto, che nel 2008 vinse il concorso “Progetto Pilota” indetto dalla Conferenza Episcopale Italiana per io Sud Italia, pubblicato nelle più importanti riviste specializzate del settore, che porta la firma dello Studio “Negozio Blu Architetti Associati” di Torino.

“Il complesso parrocchiale non è soltanto un edificio di culto – commenta soddisfatto l’arciprete Don Diego Martorana che ha seguito sin dall’inizio tutte le fasi dell’opera – ma un insieme di ambienti comprendenti chiesa, cappella feriale indipendente, casa canonica e tanti spazi che saranno a disposizione della Comunità per la crescita morale e spirituale. Una grande casa aperta alle famiglie, ai ragazzi, ai giovani, agli anziani”.

Completata la struttura, sono già state consegnate anche le opere d’arte, una nuova visione dell’evangelizzazione vista, appunto, in chiave contemporanea. Ma nell’importo finanziato non erano previsti arredi, banchi, sedie, campane e organo e la sistemazione dell’area esterna. “Proprio in questi giorni – annuncia Padre Martorana – l’Italkali, l’importante Società Italiana Sali Alcalini, ha predisposto l’acquisto dei banchi, realizzati con materiale italiano e di grande manifattura, dell’armadio per la sacrestia e dell’organo liturgico.

“Un importante segno di collaborazione – dice Don Diego, che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo assieme a Don Giuseppe Pontillo, direttore diocesano dell’Ufficio Edilizia e dei Beni culturali della Diocesi di Agrigento – che ci dà una grande mano d’aiuto nel completare al più presto l’arredo per poter aprire finalmente la nuova chiesa entro la fine dell’anno”.

“Con questo gesto l’Italkali, che ha uno Stabilimento anche a Racalmuto, si è dimostrata generosa con tutta la Comunità Racalmutese, vicina e attenta alle esigenze del territorio”, tiene a precisare Padre Martorana, che ringrazia vivamente tutta la Società, l’avvocato Francesco Morgante, il vice presidente della Società Domenico Culotta e il direttore dello Stabilimento di Racalmuto Gigi Scibetta.

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One Response to Racalmuto, pronta la nuova chiesa

  1. Lillo Sferrazza Papa Rispondi

    08/06/2019 a 17:53

    Racalmuto aveva bisogno di tutto trane di ina nuova chiesa, considerando che ci sono più chiese che preti.
    La chiesa cattolica ha bisogno di gedeli e non di strutture nuove specialmente a Racalmuto.
    Uno sperpeto di denaro pubblico (costruita con i proventi dell”otto per mille), che la Diocesi Agrigentina avrebbe potuto utilizzare per aiutare tante famiglie.
    Per quanto riguarda l”Italkali suggerirei di riservare quei fondi per aiutare il prosdimo non per arredare la catyedtale nel deserto con parroci a par time.

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