Racalmuto, la Festa del Serrone e la memoria dei luoghi

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Domani, in una delle più belle contrade del paese, torna la festa dedicata alla Madonna venerata nella chiesa di campagna ricostruita centoventi anni fa.

Racalmuto, la chiesa del Serrone

Racalmuto, la chiesa del Serrone

Torna domani, domenica 28 agosto, in una delle più belle contrade di Racalmuto, la festa del Serrone, dedicata alla Madonna venerata nella chiesa di campagna ricostruita centoventi anni fa.

Una piccola festa, ripresa tre anni fa grazie all’interessamento della famiglia Alessi, proprietaria della chiesetta, dei residenti della contrada e dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Emilio Messana.

Alle ore 19:00 l’arciprete don Diego Martorana celebrerà, all’aperto, la santa Messa. Subito dopo si terrà la cerimonia di intitolazione della villetta di fronte la chiesa al Cav. Salvatore Sferrazza Sciascia, nato nel 1847 e morto nel 1926. A lui si deve la ricostruzione della chiesetta rurale nel 1896. Nel 1878 il Cav. Sferrazza fu insignito da Papa Leone XIII dell’onorificenza di Cameriere Segreto di Cappa e Spada, riconfermata dai pontefici Pio X, Benedetto XV e Pio XI.

La chiesa del Serrone è stata sempre aperta al culto dei fedeli della contrada e non solo.

Nel 1996, festeggiando il centenario della ricostruzione, grazie alla famiglia Alessi, al Prof. Giuseppe Nalbone, storico di Racalmuto e autore di un prestigioso volume sui luoghi sacri del paese, scomparso tre anni fa, e ai tanti residenti, fu ripresa anche la festa alla Madonna.

“Il recupero e la tutela delle tradizioni di una Comunità – dice l’assessore Salvatore Picone – appartiene al dovere di tutti, non solo per conservare e proteggere la memoria di luoghi e persone, ma per trasmettere la nostra Cultura alle nuove generazioni”.

In occasione della festa del Serrone, si terrà la degustazione di prodotti tipici del territorio e subito dopo uno spettacolo  con i “Tequila show”.

“Per noi residenti nella contrada del Serrone – dice Alberto Alessi, che continua a mantenere la chiesa – questa festa rappresenta un legame con le nostre radici e rinnovarla ogni anno, con la partecipazione devota dei Racalmutesi, significa non perdere il rapporto con il passato ma proiettarsi al futuro. E per questo va detto grazie a questa amministrazione comunale per lo stimolo che ci dà a continuare su questa strada e a tutti gli amici del Serrone che partecipano con grande entusiasmo”.

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