Racalmuto, i problemi da superare per la riapertura della scuola

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La Preside dell’Istituto Comprensivo “Sciascia”, Carmen Campo: “Poche le aule nelle condizioni di rispettare il distanziamento”. 

La dirigente dell’Istituto comprensivo “L. Sciascia”, Carmen Campo

Si è svolto a Racalmuto un incontro, convocato dalla dirigente dell’istituto comprensivo “Leonardo Sciascia” Carmen Campo, al fine di promuovere la sottoscrizione di un “Patto di comunità per la scuola” con le istituzioni locali, così come previsto dalle linee guida del ministero del 26 giugno. Alla riunione hanno partecipato il sindaco Vincenzo Maniglia, l’assessore alla Pubblica Istruzione Enzo Sardo, l’assessore ai Lavori pubblici Nino Lauricella, il prof. Salvatore Morreale, Responsabile del servizio di prevenzione e protezione dell’Istituto, Calogero Giglia, presidente del Consiglio d’istituto.

Abbiamo analizzato le criticità delle nostre strutture scolastiche in vista della riapertura della scuola a settembre con le norme relative all’emergenza epidemiologica – ci ha detto la Preside Campo – e dopo attenti sopralluoghi abbiamo constatato e comunicato agli amministratori che sono poche le aule nelle condizioni di rispettare il distanziamento”.

Nel corso della riunione è stato chiesto ai rappresentanti del Comune, di valutare l’ipotesi di liberare la sede dell’ex asilo comunale, che da pochi mesi ospita l’ufficio Tributi: “Sia il sindaco che gli assessori hanno subito detto di no – dice la preside – ma hanno altresì proposto di utilizzare i locali dello Spazio gioco di via Filippo Villa. Ipotesi irrealizzabile in quanto i locali non sono, a nostro avviso, idonei. L’amministrazione si è impegnata a trovare altri spazi come i locali della nuova chiesa. Aspettiamo da parte loro un riscontro”.

Nelle linee guida dettate dal ministero, sono specificate le competenze assegnate ai comuni e alle scuole.
Il Comune dovrebbe, con il finanziamento di 28 mila euro, eseguire una serie di lavori di manutenzione: “Abbiamo bisogno di dividere le aule, ripristinare i servizi igienici che non funzionano e naturalmente la continua sistemazione degli spazi esterni. Spetta a noi, invece, prevedere la pulizia e la sanificazione degli ambienti scolastici e l’acquisto dei dispositivi di protezione collettiva e individuale anti Covid”.

Tra le scelte dell’Istituto “Sciascia”, al fine di recuperare aule e spazi per gli alunni, quella di trasferire gli uffici della presidenza al plesso “Generale Macaluso”. Scelte difficili che si scontrano con una precaria situazione delle strutture scolastiche che accolgono in paese 681 alunni.

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