Racalmuto, cresce l’apprensione per Giuseppe Alaimo

|




Ancora nessuna traccia del pensionato scomparso da diversi giorni. Oggi in paese il Prefetto e i vertici provinciali delle forze dell’ordine. Le ricerche continuano.

Arriverà anche un’unità cinofila con cani molecolari, addomesticati per le ricerche di persone scomparse, in supporto alle unità dei vigili del fuoco, per cercare Giuseppe Alaimo, il pensionato sessantaduenne scomparso da diversi giorni.

È quanto emerge dalla visita a Racalmuto del nuovo prefetto di Agrigento Dario Caputo presso la base dell’Unità Centrale Mobile collocata nel cortile interno della sede della Fondazione Sciascia, che sta fornendo, assieme al Comune, attivo supporto alle attività.

Il prefetto è arrivato nel paese di Sciascia nella tarda mattinata assieme al Questore di Agrigento Maurizio Auriemma. Presenti anche il comandante dei Carabinieri della Compagnia di Canicattì Capitano Mario Amengoni, il commissario del Libero Consorzio Giuseppe Marino, il comandante provinciale delle Fiamme Gialle Michele Burgio, i funzionari della Protezione civile Pasquale Sorce e Marzio Tuttolomondo.


Da cinque giorni le ricerche, portate avanti dai vigili del fuoco, dai carabinieri della Compagnia di Canicattì, dalla Protezione civile, dalla Croce Rossa, da una unità cinofila dell’associazione volontari “I Lupi” di Agrigento, dalla polizia municipale e quella provinciale, collaborati dai familiari di Alaimo, da numerose associazioni di volontariato, come i Volontari Riuniti di Racalmuto, e semplici cittadini, non hanno dato nessun risultato.

Di Peppe Alaimo, dunque, nessuna notizia. Un giallo che molto sta facendo discutere in paese dove tutti conoscono Alaimo, sempre seduto in una panchina del “bastione” e comunque sempre rimasto nel giro di poche centinaia di metri dalla sua casa, nel desolato cortile Vizzini, dove non aveva, a quanto pare, né luce né gas né acqua. Pare infatti che vivesse in uno stato di degrado assoluto.

Un giallo che giorno dopo giorno fa crescere l’apprensione per la sorte del racalmutese del quale le ricerche vanno avanti da diversi giorni senza nessun esito.

Il centro abitato di Racalmuto, le campagne circostanti sono state controllate palmo a palmo. Niente. Il giallo s’infittisce e tutti in paese si chiedono che fine abbia fatto Giuseppe Alaimo.

Domani le ricerche continueranno. Ad oggi sono state battuti circa 400 ettari di territorio, non solo il centro abitato e le campagne circostanti, ma anche le zone della forestale, della contrada Gargilata, nei pressi delle grotte di Fra Diego, fino a giungere all’interno dell’ex Villaggio Ispea.

Il prefetto, accompagnato dal sindaco Emilio Messana, da assessori e consiglieri comunali e dall’arciprete Martorana, ha assicurato la sua continua attenzione al caso. Caputo ha ringraziato le Forze impegnate nelle ricerche, apprezzando l’elevato grado di competenza e preparazione dimostrato in questi giorni di intensa attività di ricerca, augurandosi un risvolto positivo della vicenda.

Da giorni, dunque, nessuna notizia di Giuseppe Alaimo, conosciuto anche come Peppe “Barbarieddru”. Cosa è successo? Dov’è?

LE FOTO

Questo slideshow richiede JavaScript.

Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *