Racalmuto, come salvare il sindaco e salvare la faccia

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POLITICA. Grandi manovre prima del 21 dicembre, giorno in cui il consiglio comunale voterà la mozione di sfiducia alla giunta Messana, firmata da 14 consiglieri su 15. Qualcuno vorrebbe fare marcia indietro, magari in cambio di un rimpasto: ma come rimangiarsi la firma sotto la mozione? Messana reagisce, se la prende con i consiglieri di “Racalmuto Prima di Tutto” e con il suo assessore Penzillo che ha appena realizzato un successo con l’iniziativa di piazza “Pane, Vespa e camurria”

Salvare Messana e salvare la faccia. Operazione difficile per i consiglieri che ora non vorrebbero votare la mozione di sfiducia che va in aula il 21 dicembre.

Renè Magritte

Messana ha incontrato in questi ultimi giorni tutti i rappresentanti politici, comprese le forze di minoranza. Pare che gli otto del gruppo “Racalmuto Prima di tutto” siano fermi nella decisione di andare avanti per portare a conclusione la consiliatura, cinque mesi prima della sua naturale scadenza.

E che siano scarsi gli spazi di manovra lo conferma lo stesso Messana con il suo ultimo intervento in tv e con una nota diffusa su facebook, in cui se la prende soprattutto con i consiglieri comunali di “Racalmuto Prima di tutto” e con i loro referenti politici per aver presentato per la seconda volta una sfiducia e stavolta addirittura sfiduciando gli assessori da loro indicati l’anno scorso.

“Racalmuto Prima di tutto è già in campagna elettorale – ha detto e scritto Messana – non c’è più tempo per vigilare sugli interessi del paese, è prioritario abbattere tutto e non arrivare alla scadenza naturale del mandato. Scrivono a vanvera sui manifesti: in un anno “Racalmuto Prima di tutto” non ha detto e fatto nulla per la stabilizzazione dei precari, pur essendo la maggioranza in Consiglio Comunale e in Giunta, pur avendo in particolare la delega al Personale con l’assessore Oriana Penzillo, che della questione mai si è occupata”.

Il primo bersaglio di Messana è dunque il neoassessore alla Cultura Penzillo che da tempo ha preso le distanze dal sindaco e dalla giunta di cui fa parte. Messana se la prende con l’ assessore Oriana Penzillo che non ha firmato l’appello a deporre le armi, sostenuto invece dagli assessori Matteliano, Petruzzella e Canicattì. Questi ultimi due, assieme alla Penzillo, sono stati nominati l’anno scorso e indicati proprio dal gruppo “Racalmuto Prima di tutto”. Ma oggi Penzillo può presentarsi forte dell’iniziativa “Pane, Vespa e camurria” che ha avuto un ottimo riscontro di pubblico, quasi un’indiretta prova di forza costruita sul consenso popolare.

Resta la possibilità che le forze di minoranza, come già accaduto in passato, vadano in soccorso di Messana per consentirgli di traghettarlo alle prossime elezioni di maggio come sindaco in carica, sia pure azzoppato da una mozione firmata quasi all’unanimità e poi non votata da qualcuno.

Potrebbe dunque accadere che qualcuno faccia un passo indietro? Quattordici consiglieri su 15 hanno firmato. Il consigliere di minoranza Luigi Romano è l’unico a non aver firmato la mozione. Ma basta il passo indietro di tre dei 14 firmatari per far naufragare  la sfiducia. Chi potrebbero essere? Se gli otto di “Racalmuto prima di tutto” mantengono ferme le proprie posizioni – con Giuseppe Guagliano, consigliere comunale, regista di questa mozione di sfiducia da lui stesso redatta – i consiglieri disposti a ripensarci possono provenire solo dalla minoranza, cioè i cinque espressi dalla Lista Borsellino oppure Morena Mattina (Pd) e Vincenzo Mattina (Gruppo Giovani di Roberto Restivo), magari sostenendo una nuova giunta di salute pubblica con nuovi assessori o solo con qualche innesto.

Certo, non sarà facile salvare il sindaco, rimangiandosi pubblicamente la firma sotto un documento che bocciava in toto l’attività della giunta. E non sarà facile, anche davanti a un rimpasto, spiegare che in cinque mesi si faranno le cose che non sono state fatte in cinque anni. Messana mangerà il panettone?

 

 

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One Response to Racalmuto, come salvare il sindaco e salvare la faccia

  1. Giovanni Campanella Rispondi

    18/12/2018 a 0:01

    Sono uno degli ideatori/organizzatori dell’evento “pane, vespa e Cammurria” insieme al direttivo del vespa club Racalmuto e al presidente della pro loco Racalmuto. Ci tenevo a precisare che le summenzionate persone hanno ideato il format, pensato ai dettagli, invitato gli esercenti e individuato con loro i piatti da servire, contattato il gruppo di musicisti definendo nel dettaglio ogni particolare, curato il posizionamento degli stand, dato indicazioni per la risoluzione dei problemi sorti in corso d’opera, collaborato con gli uffici fornendo tutti gli elaborati necessari per l’ottenimento delle dovute autorizzazioni, ed infine montato e smontato i gazebo e ripulito la via Garibaldi dai rifiuti presenti in strada. Nel fare ciò siamo stati coadiuvati dalla disponibilissima assessore Penzillo che si è interessata affinché i tempi per il rilascio dei nulla osta venissero rispettati.
    Pane,vespa e Cammurria non è stata una manifestazione pensata dalla politica e pertanto riteniamo, senza volere fare torto a nessuno, che la stessa non debba essere strumentalizzata per creare vantaggi o palesare presunti aumenti di consensi.

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