Racalmare, svelato il mistero: il premio non era sospeso, ma in viaggio di piacere

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PREMI & PAESI. Brevi appunti sul premio Racalmare-Leonardo Sciascia. Le perle di saggezza del sindaco Paolino Fantauzzo e dell’assessore Giusy Cimino: “Il premio torna ai grottesi”, “Il premio deve restare a Grotte”. Dove era stato? E chi lo aveva portato via? Domande ancora senza risposta

Alla fine è tornato. Il premio Racalmare-Leonardo Sciascia che per un’edizione non si è celebrato, non era sospeso perchè il sindaco Paolino Fantauzzo nel 2015 diceva di non avere i soldi, mentre stava pagando 15 mila euro al cantante Fausto Leali. Il premio non era saltato per le dimissioni del suo presidente Gaetano Savatteri, in polemica con il sindaco Fantauzzo. No, il premio non si è fatto, perchè nell’estate del 2015 era in viaggio, in trasferta, forse per diletto, forse per desiderio di cambiare aria.

L'assessore Giusy Cimino

L’assessore Giusy Cimino

Il mistero è stato svelato tra sabato e domenica sera, 28 agosto, nel corso della serata di premiazione finale, dal sindaco Paolino Fantauzzo e dall’assessore Giusy Cimino. Con supremo sprezzo del ridicolo, i due amministratori hanno spiegato alla piazza gremita, che ha seguito con pazienza le tre ore di cerimonia, che finalmente il premio era tornato ai grottesi.

Questo significa che nell’estate del 2015, quando in seguito a una accesa polemica, il premio non si svolse la ragione era una sola: il premio se ne era andato. Dove? Magari nel detestato paese di Racalmuto, da sempre amico e nemico, rivale e vicino? O forse più lontano, magari all’estero, come tanti nostri emigranti che varcano i confini nazionali per trovare un lavoro.

Disoccupato, senza soldi, senza presidente, orbo di alcuni giurati, il premio quindi aveva lasciato Grotte, così ci fanno sapere ora Paolino Fantauzzo e il suo assessore. Aveva sbagliato Gaetano Savatteri quando, da queste pagine, parlava di “omicidio” del premio Racalmare-Leonardo Sciascia. Forse, non vedendolo più, Savatteri, con la deformazione professionale del cronista di nera e giudiziaria, aveva pensato a un delitto. Invece, no. Per fortuna il premio era sano e salvo ma aveva deciso di andare via da Grotte.

Per fortuna, dopo molti mesi di ricerche, grazie all’impegno di Salvatore Bellavia, il premio è stato rintracciato mentre si aggirava sperduto nelle strade di Palermo. Il professor Dario Costantino lo ha acciuffato per la giacca e gli ha detto che era ora di tornare a casa, al suo paese, dove il sindaco Paolino Fantauzzo e l’assessore Giusy Cimino si disperavano per la sua scomparsa momentanea.

Festeggiato come il figliol prodigo, sia pure senza sacrificare nessun agnello, il premio Racalmare-Leonardo Sciascia è tornato al suo paese. E ora nessuno si permetterà più di portarlo via. I vigili urbani sono stati incaricati di sorvegliarlo costantemente, soprattutto se cercasse di prendere la via per Racalmuto, per Comitini o per Agrigento. Le vie d’uscita da Grotte sono costantemente monitorate.

Il grido lanciato da Paolino Fantauzzo e dall’assessore Giusy Cimino  (“Il premio torna a Grotte e ai grottesi”, “Il premio deve restare a Grotte”) ha l’eco lontana del monito napoleonico: “Dio ce l’ha dato, guai a chi ce lo tocca”.

A noi che siamo malpensanti, resta solo un dubbio. Ma dove poteva mai andare il premio Racalmare-Leonardo Sciascia senza soldi e senza che nessuno abbia mai voluto rapirlo? A chi può interessare rubare il premio Racalmare-Leonardo Sciascia nato a Grotte, cresciuto a Grotte, sospeso a Grotte, ripreso a Grotte e, ad alterne stagioni, amato o strapazzato sempre a Grotte? Ci viene il sospetto che per un anno abbondante sia rimasto chiuso e dimenticato in un cassetto del Comune di Grotte. Forse la chiave di quel cassetto l’avevano proprio il sindaco Paolino Fantauzzo e l’assessore Giusy Cimino che lo hanno tenuto nascosto alla gente di Grotte per un anno e anche più.

Ma noi siamo contenti che il premio sia tornato. E ci piacerebbe che non fosse un premio solo per i grottesi, ma per l’Italia intera, visto che porta il nome di un grande intellettuale europeo come Leonardo Sciascia. Quando il premio oltrepasserà i confini di Grotte allora sarà veramente il premio di Grotte.

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