Quei “titoli” della Sellerio legati a Grotte e al suo premio letterario

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Premio “Racalmare”, nella sua lunga storia tanti i libri pubblicati dalla prestigiosa casa editrice siciliana che lo hanno vinto.

C’è un filo che lega il premio “Racalmare” e la casa editrice Sellerio, fatto di nomi di scrittori e titoli di libri. Romanzi e racconti tutti pubblicati nell’elegante collana blu. E così, attorno alla “Memoria di Elvira” (per citare il titolo del numero 1000 della collana dedicato proprio alla signora della casa editrice palermitana, Elvira Sellerio) si riuniscono più di dieci titoli premiati nella lunga e gloriosa storia del premio “Racalmare”.

Quel premio che Leonardo Sciascia, lui stesso “padre” della casa editrice sin dai primi anni, amò e guidò a Grotte, paese vicino alla sua Racalmuto, fino alla fine della sua esistenza in “questo pianeta”. Racalmare e Sellerio, un legame stretto sotto il segno di grandi libri, che non solo hanno fatto la storia del premio, ma in qualche modo disegnano quella linea editoriale che ha sempre contraddistinto la casa editrice siciliana.

Il primo libro Sellerio premiato a Grotte è un classico della letteratura siciliana: Retablo di Vincenzo Consolo, premiato nel 1988. Questa quarta edizione vedrà per l’ultima volta la presenza di Leonardo Sciascia che sin dal 1980 aveva guidato la giuria del premio. Ma anche l’anno successivo – presidente sempre Sciascia, ma assente alla cerimonia tenutasi un mese prima della sua scomparsa, nell’ottobre del 1989 – viene premiato un libro Sellerio.

È lAssassinio al Comitato Centrale di Manuel Vasquez Montalban che Sellerio pubblica in Italia grazie allo scrittore di Racalmuto che amava e apprezzava lo scrittore spagnolo.
Non c’è due senza tre. Per il terzo anno consecutivo un altro libro della “Memoria” viene premiato al “Racalmare” che da quest’anno, siamo nel 1990, porta il nome anche di Leonardo Sciascia. Viene premiato, sotto la presidenza di un altro scrittore molto legato alla Sellerio, Gesualdo Bufalino, il libro Arco di luminara di Luisa Adorno.

Il premio adesso porta anche il nome di Leonardo Sciascia. Attorno alla sua memoria e grazie al suo legame con Grotte, al premio si legano intellettuali, artisti, giornalisti e scrittori. Passeranno cinque anni, e all’ottava edizione del 1995 viene premiato il libro di Lidia Storoni Mazzolani Sul mare della vita ,pubblicato da Elvira Sellerio dopo più di venticinque anni dalla prima uscita sotto il suggerimento, come spesso avveniva, di Sciascia.

Un premio alla memoria. Nel 1998 il “Racalmare – Sciascia” va allo scrittore Antonio Castelli. “Un atto di giustizia” per la signora Maria Andronico Sciascia, presidente della giuria. Sciascia anni prima avrebbe voluto dare a Castelli il premio per Passi a piedi passi a memoria. Un altro libro blu, un altro titolo di Sellerio.

Nel 2000, nel corso della tredicesima edizione, viene premiata Maria Attanasio con il suo Di Concetta e le sue donne, numero 452 della fortunata collana inaugurata da Sciascia.

Sciascia e Bufalino con Elvira Sellerio a Racalmuto (foto Giuseppe Leone)

Gli anni passano. Non ci sono più né Sciascia né Bufalino.
Nel 2003 il premio va ad Andrea Camilleri, alla carriera. È inutile ricordare che il successo dello scrittore di Porto Empedocle è legato alla casa editrice siciliana. Camilleri è, per tutti i suoi lettori, lo scrittore delle copertine blu.

Montalban stringe la mano a Vincenzo Consolo al “Racalmare”

Sempre legata in qualche modo a Sellerio la diciannovesima edizione del 2006. Il premio speciale della giuria va a Alessandra Lavagnino per il racconto Un inverno 1943-44. Il premio quell’anno va allo scrittore algerino Amara Lakhous.
Passeranno anni affinché il nome della Sellerio torni ad aleggiare nella piazza di Grotte. Nel frattempo Vincenzo Consolo lascia il “Racalmare”. Finisce nel 2008 il rapporto tra lo scrittore di Sant’Agata di Militello e il premio grottese. Ancora un vuoto difficile da colmare. Quell’anno il premio viene assegnato alla memoria di Leonardo Sciascia.

Tre anni dopo un altro libro Sellerio torna al “Racalmare”. Siamo nel 2011, con un nuovo rilancio del premio dato l’anno prima dal nuovo presidente, Gaetano Savatteri, che nel 2010 inaugura una nuova stagione per il premio che prevede tre finalisti in gara e una giuria di lettori che votano in diretta durante la cerimonia. Tra i finalisti della ventitreesima edizione Paolo Di Stefano con il libro, Sellerio naturalmente, La catastròfa. Marcinelle 8 agosto 1956.

Nel 2012 sul podio del “Racalmare – Leonardo Sciascia – Citta di Grotte” ancora un autore Sellerio. Vince la ventiquattresima edizione Giorgio Fontana con il libro Per legge superiore, il numero 872 della “Memoria”. L’ultimo libro Sellerio dell’albo d’oro dei premiati è L’ultimo ballo di Charlot di Fabio Stassi, che nel 2013 vince la venticinquesima edizione.

Tanti titoli, tanti autori e una sola casa editrice, simbolo di una lunga storia che vede protagonisti scrittori della più grande e importante tradizione letteraria italiana ed europea, legati non solo dal colore dei libri Sellerio, ma anche dal nome di questo piccolo grande premio di paese.

Un premio doppiamente legato al nome e alla storia della Sellerio: non solo per quello che ha rappresentato e rappresenta nel panorama dell’editoria regionale e nazionale, per gli autori che hanno vinto, ma anche perché quasi tutti i suoi presidenti di giuria – da Sciascia a Bufalino, da Consolo a Savatteri, – sono tutti nomi che in qualche modo hanno un legame forte con la casa editrice palermitana. A partire dalla biblioteca blu della “Memoria”: dal numero 1 al numero 1118, da Dalla parte degli infedeli di Leonardo Sciascia a Il delitto di Kolimbetra, l’ultimo romanzo fresco fresco di stampa di Gaetano Savatteri.


Alla Casa Editrice Sellerio è stato assegnato il Premio Sciascia – Racalmare Città di Grotte, edizione 2018. “Si vuole premiare – ha sottolineato, tra l’altro, il Presidente del Premio Salvatore Ferlita, nel darne notizia qualche settimana fa – un’impresa culturale e insieme economica che rappresenta oggi una vera e propria eccellenza e che è legata a doppio filo con l’attività di Sciascia, scrittore di nerbo internazionale e insieme editore coltissimo e illuminato.”. 

La cerimonia di consegna del premio si svolgerà a Grotte il prossimo 1º dicembre.

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