Quando si dice “Kaki”

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Tante le qualità di questo frutto di stagione la cui pianta è conosciuta anche come l’Albero della pace.

Mangiare i loti conosciuti anche come “kaki” o “cachi” e “caco” al singolare, ridurrà davvero il nostro colesterolo cattivo “LDL” e i trigliceridi dal nostro circolo ematico? Uno studio condotto sui ratti sembra dar ragione a questa ipotesi. I kaki contengono molta acqua pari all’80% circa della massa totale del frutto, vitamina B6, vitamina A, minerali  come calcio, sodio, magnesio e soprattutto potassio, vitamina C, betacarotene.

Il frutto ha effetto lassativo se è maturo, quindi ottimo per coloro i quali soffrono di stipsi, ed effetto astringente, se è acerbo. Tante buone qualità ha il “caco”, la cui origine è sicuramente asiatica. Il frutto probabilmente ha avuto è nato in Cina e poi è stato diffuso in Medio Oriente, dalla Corea al Giappone e dunque se lo studio come anti grassi del sangue verrà confermato scientificamente, abbiamo tante buone ragioni per goderci il sapore e il piacere di gustarlo al mattino o durante la nostra giornata. Sapevate che nel paese del Sol Levante la pianta del loto è conosciuta anche come l’Albero della pace? Infatti alcuni esemplari sopravvissero alla bomba atomica sganciata su Nagasaki nel 1945.

Questo delizioso frutto però, oltre alle proprietà benefiche, contiene il 18% di zucchero, quindi l’unica controindicazione è l’obesità o il sovrappeso ed il diabete.

Il “caco” o loto, può essere comprato non completamente maturo, impiega pochissimo a maturare ed è davvero ricco di ciò che può far bene alla nostra salute ed essere utilizzato come ottimo dessert.

In Giappone però, il frutto, viene anche utilizzato per la realizzazione di bevande alcoliche, comprese determinate varietà di  sakè…ma questa è un’altra storia…

 

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