“Quando Sciascia cucinava piatti semplici e raffinati”

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Salvatore Vullo ha ricordato ieri a Racalmuto la passione di Leonardo Sciascia per la cucina. Piatti della tradizione siciliana che grazie allo chef Pino Cuttaia sono diventati uno brand

“Nel mio libro Di terra e di cibo descrivo sì le ricette in qualche modo contenute nei libri di Sciascia, ma ricordo anche la grande passione dello scrittore per la cucina della sua terra. Alla sua tavola si trovavano pietanze semplici  ma di grande gusto e raffinatezza, come i piatti delle nostre mamme delle nostre nonne”.

Lo ha detto ieri sera Salvatore Vullo che ha partecipato, assieme allo chef Pino Cuttaia, all’incontro dedicato ai cibi della letteratura sciasciana, organizzato dal Circolo Unione nell’ambito delle inziative dedicate al trentesimo anniversario della scomparsa dello scrittore e svoltosi nella suggestiva cornice del cortile Rapisardi.

La conversazione è stata coordinata da Salvatore Picone e da Ignazio Marchese. Sono intervenuti il presidente del Circolo Francesco Marchese, il sindaco Vincenzo Maniglia e l’assessore Enzo Sardo, il presidente provinciale di Confagricoltura Rosario Marchese Ragona e Maria Mulè, presidente dell’associazione “Ad Maiora”, che ha letto stralci del libro di Vullo.

Pino Cuttaia, autore tra l’altro del volume Per le scale di Sicilia, ha voluto testimoniare come la cucina siciliana, anche quella che amava Sciascia, appartiene ad una grande tradizione che va recuperata e valorizzata, perché appartiene alla saggezza del mondo contadino che non esiste più.

Gli appuntamenti dedicati a Sciascia, promossi dal Circolo Unione, di cui Sciascia era socio, e realizzati senza l’intervento economico di enti pubblici, continueranno fino a dicembre.

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