Quando a raccontare la storia c’erano anche le figurine Panini

di | 11 Feb 21

Ricordi. Accanto ai volti dei migliori calciatori, anche una collana dal titolo “Le grandi raccolte della gioventù”, tra cui uno straordinario album sul “Risorgimento italiano”.

Gigi Restivo

Questa rubrica – Spigolando in archivio – mi consente non solo di divertirmi a spulciare vecchi articoli, foto e ritagli di Malgrado tutto, ma, nel tentativo di mettere ordine alle montagne di carte che la mia famiglia ha, gelosamente, conservato, di ritrovare tante altre cose di cui oggi si è persa la memoria

Ricordo che nei primi mesi del 2012 i ragazzi delle scuole elementari e medie di Racalmuto hanno svolto delle ricerche sui 150 anni dell’Unità d’Italia, celebrati l’anno prima: di fronte alle richieste di mia figlia, che nulla sapeva delle guerre di Indipendenza della seconda metà del 1800, su cui avrebbe dovuto fare una ricerca storica, mi sono reso conto che, dalla mia infanzia e adolescenza, i programmi  scolastici, oggi, sono tutt’altra cosa.

Ovviamente colpa mia, per non aver seguito con la giusta attenzione il percorso scolastico dei miei figli.

Ma dando finalmente un’occhiata, con la dovuta attenzione, ai suoi libri di testo mi sono accorto che, sino alla V elementare, nei suoi libri di testo non c’era traccia degli avvenimenti storici a noi vicini: il testo dell’ultimo anno (la quinta), mi par di ricordare, si concludeva con la storia dei Maya.

Forse pecco di nostalgia e, ovviamente, nel ripensare agli anni della mia infanzia e adolescenza li ritengo – come tanti che si avviano ai 50 – migliori di quelli di oggi.

Nei miei 5 anni di scuola elementare il corso di storia arrivava quasi alla prima guerra mondiale – poiché ancora negli anni ’70 non era ancora opportuno, chissà perché, parlare a scuola del fascismo -; alla scuola media si approfondivano gli argomenti già trattati in precedenza ma grazie a qualche buon insegnante, di cui la media Pietro D’Asaro era ricca, si arrivava alle soglie degli anni ’70 ed alle scuole superiori – finalmente – per chi ne aveva voglia, si poteva avere un’idea della nostra storia contemporanea.

Ho cercato in qualche modo di dare una mano a mia figlia. Anche se, per un genitore che nulla c’entra con l’insegnamento, non è stato facile fare un bel salto dagli anni prima di Cristo al 1860.

Pier Luigi Pizzaballa

Ai miei tempi forse era più facile: non solo, dalla terza alla quinta elementare studiavamo tutta la storia d’Italia, dalle origini quantomeno al ‘900, ma l’editore Panini, quello delle straordinarie figurine del calcio, negli anni ’70, pubblicava accanto ai volti dei migliori calciatori, una collana dal titolo “Le grandi raccolte della gioventù”, tra cui uno straordinario album sul “Risorgimento italiano”.

Anche se, a quei tempi, non era facile scambiare l’introvabile portiere Pizzaballa per Giuseppe Mazzini,  tutti sicuramente sapevamo di Enrico Toti  e della sua stampella.

1 commento

  1. Avatar

    Ricordo quella raccolta di figurine e di quanto bene si studiava la storia, e non solo, alle elementari. Studiando la storia di Roma tuo papà ci parlò di Cincinnato che, dopo aver svolto importantissimi incarichi politici e pubblici, ancor giovane, ‘ si ritirò a vita umile e privata. Ah! Se i nostri politici conoscessero la storia!!!

    Rispondi

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

About Gigi Restivo

Gigi Restivo SPIGOLANDO IN ARCHIVIO di GIGI RESTIVO. Avvocato. Dagli scaffali di Malgrado Tutto, le foto, gli articoli, i ritagli di giornali divenuti pezzi introvabili.

Connect

View all Posts

Articoli

Cerca nell’archivio

Archivi


Facebook