Prof, mi canta la ninna nanna?

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Scuole aperte h24. La proposta di Francesco Boccia, candidato alla segreteria del PD, apre scenari inimmaginabili. Eccone qualcuno.

Arriva finalmente una proposta vera, concreta, audace e  innovativa per una riforma della scuola valida ed efficace. Ne è ideatore Francesco Boccia (nomen omen?) candidato  alla segreteria del PD. “La buona scuola è stata una riforma disastrosa per gli insegnanti e per l’istituzione scolastica – dice introducendo il programma scuola del nuovo Partito Democratico –  ripartiamo da scuole aperte h24 da nord a sud, insegnanti valorizzati e un conto per la vita di ogni studente1.000€ l’anno dal primo giorno di scuola fino alla maturità”.

Bellissima. Illuminante. Soprattutto nella prima proposta: scuole aperte acca ventiquattro! Come i supermercati, come le sale del gioco d’azzardo, come i secchisi shop!E già immaginiamo studenti in pigiama e pantofole, con gli occhi a pampinella, vagabondare per i corridoi, sbadigliare, sonnecchiare:

-Prof, il mio compagno mi ha preso lo spazzolino da denti!

-Prof, mi canta la ninna nanna?

-Prof, mi legge la favoletta?

E i bidelli, furibondi:- Questa scuola non è un albergo!

E mutande e calzini sparsi ovunque. Bellissimo. La notte, poi, si vedrebbero aleggiare per i corridoi dei plessi scolastici i fantasmi degli antichi presidi, quelli cattivi che stavan sull’uscio, orribilmente, con occhi di brace. Che esaminavano il personale tutto e tuonavano, terrorizzando perfino le cose inanimate, auscultando, registrando, segnando, indi stilando liste di proscrizione e facendo tagliare la testa ai dissidenti con cerimonia pubblica.

E  gli spiriti delle professoresse acide e isteriche, quelle con i baffi,  che tanti lutti addussero e tante  generazioni di studenti asfissiandoli coi loro singulti tenebrosi. Alla mezzanotte, poi, ci si riunirà attorno al focolare:

-Scusate, v’è avanzato un pezzettino del teorema di Pitagora?

-Non è che vi è rimasto un po’ di Ariosto?

-Passatemi una porzione di D’Annunzio che quello sì che sapeva come godersi la vita!

Sarebbe una riforma meravigliosa. Proponiamo di nominare subito Boccia Ministro dell’Istruzione. Però modificando un po’ il cognome. Boccia sa troppo di presagio!

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