Primo dicembre 1970, una data importantissima per l’emancipazione della donna

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50 anni fa veniva approvata la legge sul divorzio

Gaspare Agnello

Ricorrono  i cinquanta anni dalla data di approvazione della legge sul divorzio, voluta dal socialista Loris Fortuna e dal liberale Antonio Baslini e dal mondo radicale.

Quella è stata una data importantissima per l’emancipazione della donna e per l’affermazione dei diritti civili. Seguì poi la legge per la non punibilità della pratica abortiva entro determinati limiti stabiliti rigorosamente dalla legge.

Questi provvedimenti approvati dal Parlamento furono sottoposti al giudizio popolare che li confermò dimostrando che il popolo italiano era al passo con i tempi. Io personalmente ricordo di avere tenuto alcuni comizi nei quartieri di Grotte, a favore di queste leggi di civiltà.

Le donne di Grotte hanno capito che era arrivato il momento della loro emancipazione e hanno votato a favore del divorzio e dell’interruzione della gravidanza. Loro sapevano quante donne erano morte sotto i ferri di avventurieri praticanti l’aborto clandestino.

In seguito venne abolita la norma che imponeva alla donna di assumere il cognome del marito. Insomma quella è stata una grande stagione di riforme tra cui la riforma sanitaria, la riforma della scuola media unica unificata, la riforma dell’accesso all’Università.

Tutto questo lo scriviamo perché i giovani sappiano, anche se il partito socialista, per un brutto scherzo della storia, è scomparso dalla scena politica italiana.

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