Presidente per un giorno. I mille nomi da bruciare per il Quirinale

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Il gioco al massacro è già iniziato. A chi sta pensando Renzi?

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Palazzo del Quirinale

Il gioco al massacro è già iniziato, durerà due settimane, almeno. Poi finalmente il 29, alle 15, con l’inizio del primo voto capiremo qualcosa in più, forse potremo avere già quel giorno il Presiedente e sarebbe il capolavoro di Renzi. Ma vediamo come stanno al momento le cose. In teoria il Premier può contare su una platea di almeno 700 voti, siccome al quarto scrutinio ne serviranno poco più di 500, servirebbe un esercito di franchi tiratori, il doppio dei famigerati 101 che affossarono Prodi, per seppellire le velleità dell’ex sindaco di Firenze.

Dunque Renzi appare blindato, dovrebbe sbagliare tutto per uscire di scena. Il rischio certo esiste, ma come si vede è relativo. Intanto si gioca ad eliminare pretendenti. Spunta il nome di Mattarella, ecco spuntare quello del figlio assunto dalla Madia; spunta Veltroni, ecco rispuntare la storia di Odevaine, spunta la Finocchiaro, le tirano fuori le storie del marito. Chi ha chance reali? Si dice che Renzi abbia già il nome e lo tirerà fuori all’ultimo minuto, per non bruciarlo.

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Si avanzano ipotesi: Prodi, non ha chance, si dice, a meno che non si accordi con Berlusconi, sia il Cavaliere a proporlo incastrando Renzi. Oppure, sono i Cinque Stelle a proporre il Professore, incastrando Renzi. Ma questa seconda ipotesi presuppone che Grillo abbia voglia di rimettersi a fare politica, il che al momento non è, essendo l’ex comincio ancora interessato per i suoi calcoli elettorali a demolirla la politica.

Un mio amico Costituzionalista propone questo schema: alla vigilia del quarto voto Renzi andrà dalla minoranza Pd con quattro nomi, Mattarella, Fassino, Veltroni e Castagnetti e dirà: scegliete voi uno, in questo modo incastrandoli. Qualunque nome scelgano non potranno infatti più dire è colpa del Premier. Qualche altro dice che Renzi punterà ad eleggere Grasso al primo turno, liberando la casella della Presidenza del Senato per Forza Italia, o che sta pensando ad un altro magistrato, il super anti corruttore Cantone.

C’è infine un nome che non si fa, quello di Del Rio, è sobrio, ha nove figli, non farebbe troppa ombra a Renzi. Potrebbe essere la sorpresa, certo. Per ora però c’è solo una certezza, troppi galli nel pollaio, ancora, troppi nomi per un posto solo.

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