Premio Sciascia-Racalmare. “Savatteri deve continuare”

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Appello di Filippo Vitello, Procuratore della Repubblica di Siena, a Gaetano Savatteri che ha lasciato la  presidenza del Premio. “Eccessivo considerare Fantauzzo un “killer”…ma ritengo che il Sindaco  abbia commesso qualche errore di metodo, involontario, ma comunque di errore si tratta”.

Salvatore Filippo Vitello

Salvatore Filippo Vitello

Ho letto i vari interventi sulla vicenda del Premio Racalmare e devo dire che sono rimasto profondamente dispiaciuto. Non so come dire, ho provato una amarezza interiore per la vicenda in sé e per le polemiche che l’hanno accompagnata. Ero in dubbio se dire qualcosa. Inizialmente pensavo di lasciare andare, poi ho riflettuto e sono arrivato alla conclusione di avere il dovere di esprimere e rendere noto il mio pensiero, nel tentativo di dare un contributo positivo a questa querelle.
Peraltro, conoscendo il comune sentire dei miei concittadini di Grotte e Racalmuto, ho pensato di trovarmi nella condizione migliore per intervenire. Mi spiego meglio.

Da quando manco da Grotte (ed ora sono parecchi anni) senza mai essermene distaccato (cosa per me davvero impossibile, per il forte debito di riconoscenza che ho verso la mia comunità), mi sono reso conto che il modo migliore per avvicinarsi alle questioni più dibattute del paese è quello di abitare fuori. Questo mi consente di non cedere mai alla tentazione, in un paese dove molto si scrive e ciò che si scrive viene letto, virgola per virgola, come un posizionamento o riposizionamento, di schierarsi.
Intendiamoci, non mi meraviglia affatto la polemica sul Premio Racalmare, anche se mi prova molta inquietudine, ma direi la vivo come un qualcosa di già visto, perché, da quando ho la capacità di capire, c’è sempre stato qualche momento della vita di cittadina in cui ci si impazzisce (con riferimento esclusivo ai toni della dialettica).

Io penso che nella dialettica che stiamo vivendo la cosa principale è guardare alle persone che in qualche modo vi hanno dato causa. Necessariamente le mie valutazioni sono soggettive, perché attingono ai miei ricordi ed alle mie conoscenze.

Conosco Paolino Fantauzzo si può dire da sempre. Ne parlo come persona e non posso dare giudizi sulla sua attività di amministratore, perché non ho elementi di conoscenza, non è un modo ipocrita per non prendere posizione su un amico, chi mi conosce sa che non ho di questi problemi, ma è per dire che, a meno di una mutazione genetica dovuta all’ebrezza della carica, Paolo è una persona generosa ed attaccatissima al suo paese, considerarlo un “Killer” o mandante di un delitto, o peggio un burattino di quattro soldi, mi sembra eccessivo. Sento quindi il bisogno prima di tutto di intervenire per deplorare l’uso delle parole, che sono le armi principali del mio mestiere e quindi ho una certa confidenza con esse. Nella specie ritengo preferibile una critica dai toni anche forti, ma con parole più ponderate in senso costruttivo.

Detto questo, mi sembra un dato oggettivo che il rappresentante della Comunità debba tenere in debita considerazione l’importanza dell’interlocuzione con Gaetano Savatteri che ha una grande professionalità e che ha diretto le passate tornate con indubbio successo. Immagino che qualcuno potrà dissentire, ma sicuramente il Premio Racalmare, grazie anche a Savatteri, è uscito dal perimetro provinciale ed ha assunto una dimensione quanto meno nazionale. Ritengo pertanto che il Sindaco Fantauzzo abbia commesso qualche errore di metodo che, sono portato a credere, involontario, ma comunque di errore si tratta. Cosa voglio dire.

Gaetano Savatteri (che non conosco di persona) è un bravo scrittore (ho letto il suo libro I ragazzi di Regalpetra) ed un bravissimo giornalista. Ha una esperienza straordinaria in tema di premi ed eventi culturali.

Come tutti sapranno sono stato per anni Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, è nel primo anno del mio lavoro ho conosciuto una persona che stimo tantissimo, Tano Grasso, che mi ha fatto l’onore di portare la sua testimonianza agli studenti delle medie di Grotte. Tano ha concepito e realizzato a Lamezia il festival dei libri sulla mafia, che ha il nome di Trame. Quella iniziativa, diretta all’inizio da Lirio Abbate, altro giornalista di spessore, è stata –già da due anni- portata avanti con grande successo da Gaetano Savatteri. E’ un evento culturale di richiamo nazionale, in una città che ancora oggi subisce il peso di una piovra aggressiva e pervasiva, e che per certi versi fatica a reagire. Gaetano è riuscito a portare in piazza giovani e meno giovani ed a sensibilizzare all’impegno un’intera comunità. Operazione difficilissima ed io ne so qualche cosa.

Lamezia Terme. Gaetano Savatteri con i giovani volontari di "Trame"

Lamezia Terme. Gaetano Savatteri con i giovani volontari di “Trame”

Allora, mio caro Paolo, non si può fare a meno di una personalità come Gaetano. Credo che sia un errore il pensare in termini di autosufficienza. Bisogna essere realistici e ragionare su come coniugare le priorità finanziarie, che sono certamente quelle volte a dare sostentamento alle famiglie in difficoltà ma che comprendono anche premi storici e importanti come quello di Racalmare. La capacità degli amministratori oggi si misura certamente sulla forza a imporre sacrifici necessari ma anche sull’impegno a trovare le risorse minime per iniziative irrinunciabili, e quella del Premio Racalmare è fra queste.

Un’altra persona a me cara, che entrata nella polemica, è Egidio Terrana. Egidio, ai miei occhi, ha un grande merito, quello di  dar vita, con altri volenterosi giornalisti, a Malgrado Tutto. Anche qui, le critiche si possono e si debbono fare, ma sicuramente quel giornale (come il nostro Grotte.Info dello stimato e bravo Carmelo Arnone) ha il merito di avvicinare la comunità (anche quella sparsa per i vari continenti) alle questioni sociali, che sono poi i problemi di tutti.

In altre parole, testate come Malgrado Tutto e Grotte.Info hanno il merito di fare uscire le nostre comunità dall’isolamento al quale appaiono predestinate, di creare tra noi una grande famigliarità.
Ecco, è questa la vera cifra della nostra comunità, la sincera ed autentica familiarità. E’ quella che tutti noi, con la diversità delle rispettive opinioni, senza farci omologare, abbiamo sempre cercato e che ci deve far riflettere anche su questa polemica.

Ora che ci si è detti tutto, e tutto sommato, al di là dei toni, è bene che sia successo, dobbiamo ricostruire. Occorre che l’Amministrazione Comunale esca dalla tentazione della chiusura e si apra all’apporto di tutti, recuperando principalmente il rapporto con Gaetano Savatteri, a cui va il mio sentito invito a continuare, superando anche incomprensioni e difficoltà, che tutto sommato, appartengono al quotidiano. Tutti coloro che possano offrire qualcosa, in termini di idee e risorse, lo facciano (se è necessario facciamo una raccolta di fondi via WEB) ma non rinunciamo al Premio Racalmare. Abbiamo il dovere di continuare perché il Premio non è dell’Amministrazione Comunale ma della Comunità (anzi , perdonatami questo mio chiodo fisso, delle due Comunità), nel cui nome tutti noi ci gloriamo di appartenere.

Salvatore Filippo Vitello

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