Grotte. Premio Martoglio a Luigi Lo Cascio, Antonio Presti e I Lautari

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 La cerimonia di consegna il 12 luglio 

L’attore Luigi Lo Casco, l’imprenditore e mecenate Antonio Presti e il Gruppo I Lautari sono i vincitori della 17^ edizione del Premio “Nino Martoglio” Città di Grotte, ideato e diretto da Aristotele Cuffaro.

A luigi Lo Cascio è stato conferito il Premio Speciale “Gregorio Napoli”

“Per la prestigiosa carriera di attore con la capacità, propria dei grandi, di affrontare qualsiasi registro – drammatico, umoristico, sentimentale – con la stessa incisività e naturalezza”. 

Ad Antonio Presti è stato conferito il Premio Speciale “Francesco Pillitteri”

“Grande appassionato d’arte, che ha a cuore la valorizzazione del territorio – si legge  nella motivazione – ha intrapreso tanti anni fa – era il 1982 – l’avventura di Fiumara d’Arte – impegnando il proprio patrimonio personale alla ricerca della bellezza da proporre ai siciliani e al mondo. Una missione etica che ha trasferito in altre iniziative nel territorio siciliano: dal Fiume Oreto di Palermo al quartiere Librino di Catania…”

Al Gruppo I Lautari è stato conferito il Premio Speciale

per “i meriti artistico-musicali”.

La cerimonia di consegna del premio si svolgerà a Grotte venerdì 12 luglio in Piazza Umberto I°, con inizio alle ore 21.00. Presenteranno Francesco Bellomo e Claudia Tosoni.

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I Premiati 

Luigi Lo Cascio

di Eliana Lo Castro Napoli

Palermitano, classe 1967, lascia la facoltà di medicina per dedicarsi alla recitazione, sulle orme dello zio, il grande attore Luigi Maria Burruano, cui deve il ruolo di Peppino Impastato ne I cento passi di Marco Tullio Giordana, che lo rese famoso nel 2000, a soli trentatré anni. E fu l’inizio con Giordana, di una lunga e proficua collaborazione che culminò ne La meglio gioventù nel 2003 e nel 2012 in Romanzo di una strage.

Perfezionatosi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’amico, anche a  teatro è raffinato interprete di testi classici oltre che regista, capace di scrivere o rielaborare un testo.

Tra i tanti film di grandi autori con cui ha lavorato, Luce dei miei occhi, di Giuseppe Piccioni, che gli valse la coppa Volpi a Venezia nel 2001, La bestia nel cuore di Cristina Comencini, Gli amici del bar Margherita di Pupi Avati, Baaria di Giuseppe Tornatore, Noi credevamo di Mario Martone, Il capitale umano di Paolo Virzì, Miracolo a Sant’Anna di Spike Lee, e due puntate della serie Smetto quando voglio di Sidney Sibilia.

Tantissimi i premi guadagnati sia al cinema che al teatro. Nel 2012 debutta felicemente dietro la macchina da presa con La città ideale di cui, oltre a scriverne soggetto e sceneggiatura, è anche protagonista.

La sua carriera ha attraversato fin qui, con crescente successo, diciannove anni di storia dello spettacolo. E con Bellocchio, con il quale era stato terrorista nel 2003 in Buongiorno notte, nello splendido Il traditore è il mafioso Totuccio  Contorno, ruolo che gli è valso un Nastro d’Argento.

Ma  Luigi Lo Cascio è anche raffinato scrittore che, oltre a scrivere di teatro, è autore di “Ogni ricordo un fiore”, un singolare romanzo autobiografico edito da Feltrinelli”.

Antonio Presti

di Maria Lombardo

Dire mecenate è poco per raccontare Antonio Presti che non è tale  in funzione d’immagine propria, solo per mettersi in vista e ricavarne dei vantaggi. Alcune società e persone facoltose finanziano progetti culturali solo per un ritorno economico. Non è il caso di Presti, messinese, grande appassionato d’arte, che ha a cuore la valorizzazione del territorio. Ha intrapreso tanti anni fa – era il 1982 – l’avventura di Fiumara d’Arte – impegnando il proprio patrimonio personale alla ricerca della bellezza da proporre ai siciliani e al mondo. Una missione etica che ha trasferito in altre iniziative nel territorio siciliano: dal Fiume Oreto di Palermo al quartiere Librino di Catania.

La simbiosi arte-natura l’ha portato a inventare il Rito della Luce e del Solstizio d’estate che si svolge fra Castel di Tusa e Motta d’Affermo con centinaia di artisti che aderiscono nel segno della creatività e della purezza.

Fiumara d’Arte nasce come idea di collocare opere di artisti di tutto il mondo nella natura: è stata la prima iniziativa di Presti che nel 1987 ha aperto l’associazione culturale Fiumara d’Arte e l’Atelier sul mare, sede a Castel di Tusa dove si sviluppa il Parco scultoreo.

I progetti legati al Fiume Oreto di Catania e al quartiere Librino di Catania coinvolgono scolari e studenti che collaborano gioiosamente a iniziative dal grande risvolto educativo ed etico.

Presti, al quale il mondo dell’arte e la stampa internazionale prestano molta attenzione, è persona di rara generosità verso la propria terra,  portatore di Cultura e di Etica con la maiuscola.

I Lautari

I Lautari: gruppo musicale catanese. Nato nel 1987, ha portato alla ribalta la musica tradizionale siciliana adattandola al gusto moderno. Gli elementi del gruppo sono polistrumentisti e cantanti di lunga esperienza il cui approccio alla musica è essenzialmente acustico, con l’attenzione particolare per il suono degli strumenti tradizionali: mandolino, mandola, mandoloncello, bouzouki, chitarra classica, chitarra acustica, contrabbasso, fisarmonica, organetto, piva, chalumeaux, clarinetti, flauti e percussioni. Nell’arco della loro carriera i Lautari hanno avuto modo di collaborare in teatro con vari artisti e registi, come Pino Micol, Gabriele Lavia, Franco Zeffirelli, Giorgio Albertazzi, Donatella Finocchiaro, Armando Pugliese, Peppe Barra, Bruno Torrisi e di partecipare a numerose rassegne, come il Club Tenco e Arezzo Wave. In particolare, il gruppo ha preso parte alla realizzazione di alcuni film, tra cui La lupa di Lavia e Storia di una capinera di Zeffirelli

 

 

 

 

 

 

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