Porto Empedocle, tutti ospiti a cena del Commissario Montalbano

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Dalle pagine di Andrea Camilleri alla tavola: viaggio gastronomico sui piatti preferiti al Commissario. A cena con Montalbano nella sua Vigata.

Quante volte leggendo Andrea Camilleri o vedendo la  brillante serie televisiva in prima serata su Rai Uno abbiamo voluto essere al fianco del Commissario Montalbano, magari al posto di Mimì, seduti ad un tavolo della Trattoria San Calogero a mangiare un piatto di spaghetti  “al nivuro di siccia” o di triglie di scoglio? O anche a casa sua a Vigata a gustare gli arancini fatti dalla sua cuoca personale Adelina?

Quante volte l’inchiostro dello scrittore empedoclino è uscito dalle pagine dei suoi libri attraverso fumi, odori e sapori? La popolarità del Commissario non si consuma solo tra inchieste su omicidi e fatti delittuosi ma proprio attorno ad una semplice tavola, dove il pesce fresco ed il buon vino bianco diventano protagonisti assoluti.

E per una sera, con un magico itinerario fatto di letture, “spezzoni” di film e preparazione di piatti, il Commissario Montalbano ha invitato a cena nella sua vera Vigata tanti amici, nello storico atrio della scuola “Pirandello” di Porto Empedocle, a pochi passi dalla maestosa Torre Carlo V, dalla trattoria “San Calogero” e dalla casa dello stesso scrittore.

E lo ha fatto grazie ad un viaggio nei sapori delle tradizioni gastronomiche siciliane organizzato in maniera impeccabile da “Italia iniziative”, nell’ambito del progetto “Dal mare alla terra”, finanziato dalla Regione Siciliana, proprio per promuovere i sapori e le bellezze della nostra isola. Una gran bella serata, condotta da Totò Collura e  patrocinata dall’amministrazione comunale empedoclina presente con il sindaco Ida Carmina e la sua giunta quasi al completo, a fare gli onori di casa.

A cucinare non c’era per una sera Adelina, e neanche per fortuna Livia (non pratica ai fornelli), ma gli abili chef dell’Istituto Alberghiero “Ambrosini” di Favara diretto dalla Dirigente scolastico Milena Siracusa che, con un grande lavoro di squadra, hanno “tradotto” le ricette scritte da Camilleri in semplici piatti gustosissimi ed apprezzati da tutti i commensali.

Ad accompagnare tutti  in questo viaggio enogastronomico lo chef Angelo Trupia e l’enologo Gianni Giardina, facendoci “gustare” con le loro dettagliate descrizioni la preparazione dei piatti e l’abbinamento dei vini. Una cena a base di antipasto con sarde a beccafico, alici, olive, primosale, arancina e seguiti da un “piccante” ma ottimo piatto di bucatini di pasta fresca e da un filetto di nasello con caponata. Alla fine non poteva mancare il cannolo siciliano. Il tutto abbinato con selezionati vini bianchi e rossi delle migliori cantine della nostra provincia e dall’olio Val Paradiso di Camastra.

Momenti intensi della serata si sono vissuti grazie alle vibranti letture affidate a Francesco Naccari, che ha riproposto brani celebri di vari romanzi di Camilleri, dando a loro un tocco diverso rispetto al nostro semplice modo di leggere un libro. Una serata che ha visto Montalbano sereno e disteso con i suoi commensali a “godersi” dei cibi semplici della nostra Sicilia, lontano una sera dalle inchieste per i ripetuti delitti e gialli di Vigata, dalla sua Livia e senza la “marcatura” stretta del fido Mimì o dalle “tuppiatine” alla porta del suo ufficio di Catarella.

“Era doveroso portare il viaggio gastronomico legato ai piatti di Montalbano proprio nella vera Vigata – ci dicono gli organizzatori Peppe Sorce e Peppe Matina- dopo averlo fatto conoscere in tante città, anche estere. Questo tripudio di sapori, odori, immagini, luci, letture conquistano ogni volta tutti. E’ un target vincente per presentare concretamente una Sicilia tutta da “gustare”, per la bellezza dei suo luoghi, dei suoi centri storici, delle campagne, delle coste e anche delle sue ricette”.

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