“Passione secondo Agrigento”

|




Un film di Diego Romeo. L’autore racconta, su un’idea di Lia Rocco, un nuovo segmento della storia di Agrigento. Venerdì al Museo Diocesano la proiezione. Seguirà un dibatttito alla presenza dell’arcivescovo Francesco Montenegro.

Diego Romeo (foto lavalledeitempli.it)

Diego Romeo (foto lavalledeitempli.it)

Organizzata dall‘Associazione Culturale Laboratorio Vallicaldi, in collaborazione con il settimanale L’Amico del Popolo, sarà proiettato, venerdì 28 novembre, al Museo Diocesano di Agrigento , il film di Diego Romeo “Passione secondo Agrigento”, con: Beniamino Biondi, Fausto D’Alessandro, Paolo Di Noto, Donatella Giannettino, Marcella Lattuca, Giovanni Moscato, Francesco Naccari, Totò Nocera, Lia Rocco.

Alla proiezione seguirà un dibatttito, moderato da Carmelo Petrone, direttore del settimanale L’Amico del Popolo, al quale interverranno Beniamino Biondi, Baldo Reina, Lia Rocco. Sarà presente mons. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento.

Tutti coloro che non hanno mai visitato il Museo Diocesano, potranno essere accompagnati ad una visita da don Giuseppe Pontillo e dallo staff dell’Associazione Culturale “Ecclesia Viva”.

Diego Romeo, che come cineasta ha iniziato il suo percorso nel lontano 1979 con un mediometraggio dal titolo “Informazioni Sensoriali”, racconta su un’idea di Lia Rocco un nuovo segmento della storia di Agrigento. Partendo da un oratorio di poesia religiosa, affidato alle voci di diversi interpreti, con momenti autentici rubati alla vita nascosta della città, crea una trama drammatica e pensosa sul passato di Agrigento, attraverso vecchi e nuovi simboli della frana (Santa Croce, Viale della Vittoria) anche nel suo significato di smottamento morale, in una ciclicità che deve farsi momento importante di riflessione per costruire il presente. Quel che è migliorato, quel che è degenerato, quel che si è irrimediabilmente perduto, quel che non dovremmo dimenticare di noi stessi. Infine, interpreta la stessa presenza dei suoi protagonisti, attori e non, sapendo leggere la loro vita più intima affidata alle parole e ai gesti della loro presenza sulla scena.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *