“Otto donne per l’otto marzo”. Anna De Maria

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Fu la prima Sindaca delle Eolie. Di lei si diceva che aveva un’enorme tenacia e lei stessa raccontava di quante anticamere aveva dovuto sopportare a Roma nei vari Ministeri, ma ritornava sempre con una vittoria. “Una sindaca che ha cambiato la vita di chi vive in queste terre”, così viene ricordata.

Anna De Maria

Una sindaca che “ha cambiato la vita di chi vive in queste terre”: così viene ricordata, Anna De Maria, la prima sindaca delle Eolie

Venne eletta nel 1964 a Malfa, un comune di Salina, una delle isole dell’arcipelago eoliano, dopo essere stata per quattro anni vicesindaca. Diventò subito un modello di politica femminile e pragmatico.

Anna era nata a Lipari nel 1925 e dopo gli studi cominciò contemporaneamente ad insegnare e a dedicarsi all’attività politica. Coinvolgeva sempre le donne nelle sue attività, e quando fu eletta volle fortemente una donna all’assessorato alla Pubblica Istruzione.

All’inizio in tanti erano diffidenti: Anna era una donna, per di più giovane e “fuori dagli schemi convenzionali. Fumava e beveva tanto caffè per rimanere sveglia e lavorare il più possibile e dimostrare che le donne potevano assumere ed onorare impegni al pari degli uomini”. Di certo le altre non si comportavano così…ma pian piano si conquistò la fiducia dei suoi concittadini.

Negli anni Sessanta nella sua isola non c’era ancora l’elettricità, non esisteva la rete idrica e o si raccoglieva quella piovana o arrivava dalla terraferma con le cisterne. C’era un solo collegamento navale al giorno, ovviamente quando le condizioni del mare lo permettevano. Non c’era nemmeno una banca.

Per far uscire Salina dall’isolamento e dai conseguenti disagi, la nuova sindaca propose subito ai tre comuni dell’isola di consorziarsi e nacque così il C.T.I.S., il Consorzio Intercomunale Trasporti Isola di Salina: fu l’unico consorzio pubblico in tutta la Sicilia. Iniziò poi a costruire la rete stradale e fece si che gli aliscafi collegassero pure Salina. Fece costruire pure l’eliporto che fino ad allora era solo a Lipari. Grazie a lei, nacque la prima banca e il primo acquedotto moderno. La sua lungimiranza la portò a chiedere ed ottenere il marchio doc per la malvasia della sua terra che esiste ancora oggi.

Profuse tutto il suo impegno e tutte le sue energie durante il mandato, ma alla fine si ritirò dalla politica con queste parole “Mi sono resa conto che avevo dato tanto, rinunciando anche ad una parte della mia vita. Avevo compiuto il mio mandato. Era tempo di lasciare”.

In questa sua frase si riassume il nobile concetto della politica: mettersi al servizio della comunità al prezzo di grandi sacrifici personali e lasciare spazio ad altri che, con, rinnovate energie, possono migliorare ancor di più i territori.

In un’intervista dichiarò: “C’è differenza tra il modo femminile e il modo maschile di fare politica: una donna è sempre più aderente alla realtà, mette in pratica i progetti: Le donne hanno modi più persuasivi degli uomini: Persuasivi non vuol dire diplomatici o concilianti, ma capaci di convincere e di far vedere il lato forte del loro progetto”.  Certo, queste sue parole, oggi dovrebbero far riflettere alcune donne che, entrate in politica, si sono omologate ai colleghi uomini.

Della sindaca eoliana si diceva che aveva un’enorme tenacia e lei stessa raccontava di quante anticamere aveva dovuto sopportare a Roma nei vari Ministeri, ma ritornava sempre con una vittoria.

Una volta che si rifiutavano e procrastinavano sempre la firma di un progetto per l’approvvigionamento e la distribuzione dell’acqua, riuscì finalmente ad ottenere un colloquio con il Ministro Sullo. Il Ministro la ascoltò distratto e quasi infastidito e poi le disse ironicamente che le donne dovevano pensare a farsi la manicure piuttosto che a questioni da uomini. Ma Anna ebbe la firma di quel progetto.

Anna De Maria ha cessato di vivere nel 2014, nella sua casa che guarda lo splendido mare eoliano e fra la sua gente che l’ha rispettata ed amata.

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One Response to “Otto donne per l’otto marzo”. Anna De Maria

  1. MIGLIORATO Domenico Rispondi

    19/01/2020 a 23:03

    Ho avuto il grande piacere di conoscerla personalmente. La stimavo e la ricordo ancora oggi con grande affetto, affetto che lei allora ricambiava. Ogni qualvolta venivo a Malfa non perdevo occasione per salutarla. Anna dal canto suo mi offriva s i biscottini e la Malvasia. La chiamavo sempre signorina De Maria perchè ero molto più piccolo e lei Mimmo…
    Ovunque lei sia signorina sappia che le voglio sempre bene con la stima di allora.
    Domenico Nicola Migliorato, Messina.

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