Nuovo anno scolastico alle porte. Debutta la “Brutta Scuola” di Renzi

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Tra riforma e contestazioni. Quale sarà il futuro della scuola?

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Focolai di guerra sempre accesi in tutt’Italia sulla riforma della Scuola varata dal Governo Renzi. Una riforma  contestatissima che negli ultimi mesi ha registrato la protesta di oltre seicento mila persone in tutto il Paese.

La “Brutta Scuola” di Renzi e compagni non piace e non convince la maggior parte degli operatori scolastici, non trova d’accordo anche le famiglie che in più di un’occasione sono scese in piazza a protestare accanto agli insegnanti.

L’unica forza politica che in questo momento sta dimostrando di intercettare il malessere diffuso sui tanti problemi che travagliano il mondo della scuola sembra essere il  Movimento Cinque Stelle, più volte sceso in campo accanto agli insegnanti precari e agli studenti per dire no al “DDL distruzione”.

“Un provvedimento che-afferma il M5S- discrimina e viola i diritti dei docenti, incrementa le differenze tra istituti scolastici, incentiva le iscrizioni alle scuole private e introduce il favoritismo a scuola”.

Quale sarà il futuro della scuola? Sono in tanti oggi a chiederselo. Quali sorprese potrebbe riservare il nuovo anno scolastico ormai alle porte? Si placheranno i fermenti? Quello che succederà è tutto da vedere.

In Toscana, dove forte è stata, e continua ad essere, la contestazione il M5S di Sovicille ha organizzato per il prossimo 10 settembre, alle 20.45, al Circolo Arci di San Rocco a Pilli, un incontro che ruoterà proprio attorno alla domanda che ponevamo prima.

Tariffe dei servizi scolastici, la situazione dei precari, il problema della sicurezza degli edifici scolastici, la didattica, sono alcuni dei temi che verranno affrontati e sui quali interverranno e si confronteranno i senatori del Cinque Stelle: Michela Montevecchi e Enza Blundo, componenti della Commissione Cultura e Istruzione; e Vito Crimi, componente della Commissione Affari Istituzionali.

Ma tutto questo avverrà in Toscana. E in Sicilia? E ad Agrigento? Ricordiamo che nella Citta dei Templi, come denunciato qualche giorno fa dal M5S, la maggior parte degli edifici scolastici richiede manutenzione, ma, paradossalmente, l’amministrazione comunale con molta probabilità non potrà accedere ai finanziamenti previsti dalla legge, perchè molti di questi edifici non sono accatastati.

cinque stelle sov

 

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