“Non siamo più semplici dispensatori di farmaci”

di | 14 Nov 20

Agrigento, così i Farmacisti Michele Scopelliti, Fulvio Lodato e Clementina Ciotola, fondatori del “Movimento Italiano Farmacisti Collaboratori”. Gli obiettivi del Movimento

Da sinistra: Fulvio Lodato, Clementina Ciotola, Michele Scopelliti

“Nel drammatico scenario degli ultimi mesi i farmacisti hanno dato una indiscutibile prova dell’importanza della loro figura professionale, numeri alla mano la maggior parte di questi farmacisti erano collaboratori. Durante l’emergenza Covid si è visto quanto la figura del farmacista sia stata importante per la salute dei cittadini. Abbiamo continuato a lavorare nonostante gli altissimi rischi di questo periodo, garantendo il servizio ai cittadini, anzi, i molteplici servizi che ormai dispensiamo, dalle analisi cliniche, alla telemedicina, al monitoraggio di alcune patologie croniche come diabete e ipertensione. Abbiamo garantito le cure per i pazienti cronici, li abbiamo presi in carico assicurando loro la continuità e l’aderenza terapeutica. Tutto questo grande carico di lavoro è stato svolto, in stragrande maggioranza, dai farmacisti collaboratori. I farmacisti collaboratori si sono fatti trovare pronti nell’affrontare l’emergenza covid, senza nessun ritorno e riconoscenza da parte di nessuno. Moltissimi di noi hanno lavorato in condizioni di scarsa sicurezza e alcuni colleghi hanno anche perso la vita. I cittadini si sono riversati in farmacia per qualsiasi bisogno, e come sempre hanno trovato in noi un porto sicuro”.

E’ quanto affermano Michele Scopelliti, Fulvio Lodato e Clementina Ciotola, rispettivamente Presidente e Vice Presidenti del “Movimento Italiano Farmacisti Collaboratori”, che hanno fondato ad Agrigento “con l’unico fine di tutelare la categoria dei farmacisti dipendenti, che ad oggi è terra di nessuno, non essendo stata rappresentata degnamente dai sindacati”.

“In questi anni la farmacia  – aggiungono i dottori Scopelliti, Lodato e Ciotola – ha subito dei cambiamenti continui, il carico di lavoro è aumentato a dismisura, i turni e gli orari sono diventati sempre più stressanti, e svolgiamo sempre più compiti per il Sistema Sanitario Nazionale (prenotazioni CUP, screening tumore al seno e tumore del colon-retto, dispensazione farmaci in D.P.C.). Il nostro lavoro non è più quello di semplici dispensatori di farmaci. Oggi siamo dei consulenti della salute, dei professionisti della salute in continuo aggiornamento e sempre più formati. Siamo l’elemento fondamentale dell’assistenza territoriale. È inaccettabile avere un contratto di lavoro scaduto dal gennaio 2013 per i collaboratori di farmacie private e dal dicembre 2015 per i collaboratori di farmacie comunali . E’ inaccettabile avere un contratto commercio. Abbiamo una laurea appartenente al settore sanitario e non possiamo essere paragonati a chi vende viti e bulloni. Necessitiamo di un adeguamento economico che ci ridia la dignità tolta da tanti anni. Oltre all’adeguamento economico, è ancora più importante riconoscere la professionalità dei farmacisti collaboratori, anche per tutelare i cittadini e avere un sistema di bilateralità strutturato come in altri settori”.

I fondatori del Movimento mirano a raggiungere un numero cospicuo di iscritti che  permetta al Movimento di partecipare alle trattative con gli organi governativi di competenza per tutelare la categoria dei farmacisti dipendenti “su tutti i fronti”.

Tra gli altri obiettivi: Rinnovo del CCNL dei farmacisti dipendenti di farmacia privata e comunale; Riconoscimento della figura del farmacista come professionista sanitario; Passaggio dal comparto commercio al settore sanitario con conseguente aumento retributivo; Adozione di un sistema misto di retribuzione Farmacia-SSN; il riconoscimento dei farmacisti come professionisti sanitari, l’inserimento della figura del farmacista in tutte le strutture dove sono utilizzati e dispensati medicinali: RSSA, istituti di cura privati, SERT, etc. etc.; Inserimento del farmacista negli ospedali come farmacista di corsia; Contribuzione ENPAF facoltativa per i farmacisti dipendenti e per i disoccupati iscritti all’albo.

E’ possibile iscriversi gratuitamente al Movimento sul sito www.movimentoifc.it

 

 

 

 

 

 

 

 

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Giuseppe Piscopo FAVARA IN LINEA di GIUSEPPE PISCOPO. Giornalista e operatore culturale. Fatti, storie, personaggi, curiosità e molto altro dalla Città dell'Agnello Pasquale.

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