Movimento Cinque Stelle, quel brutto pasticciaccio di Quarto

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I neutrali, o presunti tali, pensano che in effetti la vicenda Quarto sia nulla rispetto a Roma o Etruria, e però è stata così mal gestita dal triunvirato grillino da non poterla derubricare ad incidente di percorso.

Il sindaco di Quarto Rosa Capuozzo con Luigi Di Maio

Il sindaco di Quarto Rosa Capuozzo con Luigi Di Maio

Sulla vicenda di Quarto è stato scritto tutto ed il contrario di tutto. Resta la domanda di partenza, che conseguenze avrà sul futuro del Movimento Cinque Stelle? E’ la perdita della verginità per i paladini della purezza, come scrivono avversari politici e detrattori, un semplice incidente di percorso figlio dell’inesperienza e della supponenza o la dimostrazione che sì in politica inutile farsi illusione, sono tutti uguali, come commentano i più cinici o disincantati?

I grillini duri e puri gridano alla strumentalizzazione da parte non solo del Pd, ma del sistema giornalistico nel suo complesso asservito al Pd, su molti siti ostili al Governo la lettura che si da alla vicenda è invece un’altra, l’inesperienza maldestra dei Cinque Stelle è stata abilmente sfruttata da quel volpone di Renzi per coprire lo scandalo vero, quello della Banca Etruria.

I neutrali, o presunti tali, pensano che in effetti la vicenda Quarto sia nulla rispetto a Roma o Etruria, e però è stata così mal gestita dal triunvirato grillino da non poterla derubricare ad incidente di percorso, perché in realtà rivela il limite politico vero dei grillini, la loro difficoltà, come per tutti, di affrontare la realtà complessa dei territori inquinati da mafie e malaffare, cioè la distanza che intercorre tra la politica virtuale dove è facile specchiarsi nella purezza presunta e quella reale dove bisogna fare i conti con il fango e le paludi vere che ti sporcano e inghiottono.

Infine Rosa Capuozzo, vittima sacrificale? Capro espiatorio, ingenua idealista, pasticciona? Grillo l’ha espulsa, molti difendono la sua legittimità a rimanere sindaco perché non accettano i metodi “autoritari” dei fondatori del movimento.

E poi c’è Grillo, è sembrato distante, quasi spiazzato dalla vicenda, come se accusasse la stanchezza di questi anni di battaglia, qualcuno scommette che voglia mollare e che il suo più grande desiderio sia di vedere la sua creatura capace di muoversi da sola.

Ma la domanda è può esistere veramente il Movimento Cinque Stelle senza Grillo, avere la stessa forza? Possono Di Maio e Di Battista e Fico esercitare lo stesso fascino, avere realmente lo stesso appeal del fondatore? Voi che dite?

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