Montevago. Interventi per famiglie bisognose, anziani e bambini

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Il Comune, con il progetto “Integra-Azioni”, tra i beneficiari dei contributi del fondo Unrra. 

Il sindaco di Montevago Margherita La Rocca Ruvolo

“Tra i beneficiari dei contributi del fondo Unrra relativi all’anno 2018 per interventi socio-assistenziali c’è anche il Comune di Montevago”. E’ quanto comunica il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo.

Il progetto che consentirà al Comune di beneficiare dei contributi si chiama “Integra-Azioni”, prevede interventi socio assistenziali per le famiglie più bisognose, per gli anziani e per i bambini ed è stato presentato in partnership con le cooperative “L’albero delle idee” e “La grande quercia”; l’importo complessivo è di 157.568 euro, quello cofinanziato è di 63.951 euro e il contributo concesso ammonta a 93.616 euro.

“Con il progetto Integra-Azioni – si legge nella nota diffusa dal Comune di Montevago –  saranno aperti due centri polifunzionali per anziani e bambini che offriranno accoglienza e supporto a tutta la famiglia favorendo attività di recupero del disagio sociale. I centri apriranno le porte alle famiglie che necessitano di sostegno e aiuto sociale, ponendosi come luogo di incontro per la vita di relazione, sostenendo la famiglia nelle funzioni primarie di accadimento e sottraendo gli anziani dall’abituale senso di solitudine. I servizi che si offriranno sono: mensa, trasporto con il taxi sociale, segretariato sociale, dopo scuola, assistenza sociale e psicologica destinati ai bambini, agli anziani e alle loro famiglie. Il servizio sarà garantito a 25 famiglie e si svolgerà dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17.30 per la durata di un anno”.

“E’ un nuovo progetto – spiega il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo – che va ad integrarsi agli altri che stiamo portando avanti in materia di politiche sociali, dal servizio civile agli ultrasessantenni al taxi sociale. In questa iniziativa una grande attenzione viene rivolta ai bambini e quindi alle famiglie di Montevago che potranno beneficiare di nuovi servizi socio-assistenziali”.

Nello specifico il progetto prevede “di implementare il servizio micro nido rivolto a cinque bambini di età compresa tra 12-36 mesi e di sviluppare il progetto mediante azioni di sostegno educativo rivolto a 10 minori di età compresa tra 3-10 anni; di accogliere, tramite un servizio diurno, all’interno della casa di riposo 10 anziani ultrasessantacinquenni. I 5 utenti del servizio micro nido e i 10 utenti del centro diurno potranno usufruire del servizio mensa attivo presso le due strutture polifunzionali. I restanti 10 utenti saranno impegnati in attività di doposcuola al fine di limitare la dispersione scolastica. Saranno realizzati momenti ludico ricreativi attraverso attività laboratoriali. Durante l’anno saranno organizzate feste in occasione delle principali festività, si faranno attività di giardinaggio, si realizzeranno attività socioculturali a favore delle famiglie e attività a tema con le stagioni di riferimento”.

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