Montevago, dalle macerie del terremoto riaffiorano i gradini della cattedrale

di | 15 Gen 21

La scalinata della vecchia chiesa madre era stata distrutta dal sisma del 1968

Riaffiorano durante i lavori di catalogazione e restauro i primi gradini della scalinata della vecchia chiesa madre di Montevago, distrutta dal terremoto del 1968. “Veder riemergere le prime parti del nostro duomo – commenta il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo, a margine di un sopralluogo  – è una grande emozione”.  “Diversi – aggiunge –  gli interventi di riqualificazione che abbiamo realizzato in questi anni nel vecchio centro di Montevago oggi vestito a nuovo per onorare le vittime del sisma, per trasmettere il valore della memoria collettiva della nostra comunità alle nuove generazioni e per valorizzare il nostro patrimonio culturale, architettonico e paesaggistico ai fini turistici. Quello del restauro della chiesa Madre è un progetto importante sia sul piano del recupero dei beni culturali sia per quello che rappresenta per la nostra comunità, per la sua identità e il suo senso di appartenenza. Sarà davvero emozionante poter tornare a calpestare il pavimento di un luogo a noi molto caro”.

La cattedrale di Montevago fu costruita nel luogo in cui sorgeva un tempo la chiesa del Santissimo Crocifisso. E’ dedicata agli Apostoli Pietro e Paolo e fu iniziata a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo dal principe Giovanni Gravina Moncada. Portata a termine dal cardinale Pietro Gravina, fu consacrata nel 1820. La facciata presentava una sagoma neoclassica articolata su due ordini sovrapposti e affiancata da due alti campanili. L’interno era a croce latina, diviso in tre navate con cappelle laterali. All’incrocio del transetto con la navata centrale si innalzava la cupola emisferica. Le pareti dell’abside erano decorate da affreschi monocromatici rappresentanti storie bibliche, mentre nelle cappelle laterali sorgevano altari ornati da pregevoli opere artistiche di tipo scultoreo e pittorico. Dopo il sisma del 1968 l’opera andò quasi completamente distrutta.

Nella foto il sindaco di Montevago durante il sopralluogo

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