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Modica, la stanza “Sciascia” nel Museo del cioccolato

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SCIASCIA 1989/2019 Una sala del museo è stata dedicata allo scrittore di Racalmuto che scrisse negli anni Ottanta dell’inarrivabile sapore del cioccolato modicano, che un anno fa ha ottenuto il riconoscimento di Igp. Al via la kermesse “Chocomodica”. Presentato ieri sera il volume “Altro su Sciascia” curato da Mario Grasso. Intervenuti da Racalmuto l’assessore alla Cultura Enzo Sardo e Salvatore Picone in rappresentanza della “Strada degli scrittori”

Il cioccolato di Modica è ormai una celebrità in tutto il mondo. Da poco col marchio IGP. Eppure Leonardo Sciascia, lo scrittore molto legato a questa città di cui scrisse parlando e rievocando la Contea di Modica, aveva visto bene. Il cioccolato di Modica è di “inarrivabile sapore”. E per questo ieri, alla prima giornata di “Chocomodica” – la kermesse del cioccolato modicano ormai simbolo della città, appuntamento prestigioso nel panorama internazionale – una sala del Museo del cioccolato è stata dedicata allo scrittore di Racalmuto. “Perché Sciascia è stato – ha ricordato l’assessore alla Cultura di Modica Maria Monisteri, che ha portato i saluti del sindaco Ignazio Abbate – il primo vero ambasciatore della nostra barretta di cioccolato che ci avvicina alla Spagna tanto cara e amata da Sciascia“. Spicca in una parete della sala un grande ritratto di cioccolato dello scrittore. E non poteva mancare la confezione dedicata a Sciascia realizzata cinque anni fa, in edizione limitata, dalla Antica Dolceria Rizza di cui scrisse anche Gesualdo Bufalino. Una barretta col volto di Leonardo Sciascia che è stata presentata nel 2015.
A trent’anni dalla morte dell’autore del Giorno della civetta la città di Modica ha voluto rendere omaggio così all’illustre autore. Grazie anche all’intraprendenza e al lavoro svolto in questi ultimi anni dal direttore generale del Consorzio Turistico Cioccolato di Modica Nino Scivoletto e da Grazia Dormiente, direttore culturale del Consorzio. Prima dell’intitolazione di una sala del museo a Sciascia è stato presentato, nei locali della nuova biblioteca comunale “Quasimodo”, il volume, fresco di stampa, “Altro su Sciascia” (Editore Prova d’Autore) curato da Mario Grasso che ha ricordato i suoi incontri alla Noce con Sciascia. “Sciascia – ha detto commosso Grasso citando De Lamartine – è come le luci che di notte in mare splendono sulle barche e che più si allontanano dalla riva tanto più chiari mostrano i loro contorni”.

Alle due cerimonie sono intervenuti anche Enzo Sardo, assessore alla Cultura del Comune di Racalmuto e Salvatore Picone in rappresentanza della “Strada degli scrittori”, l’associazione culturale diretta da Felice Cavallaro che si occupa di promuovere, attraverso la diffusione delle opere, i luoghi degli scrittori nati e vissuti tra l’agrigentino e il nisseno. Sardo ha donato alla biblioteca di Modica i volumi della Fondazione Sciascia, mentre Picone ha donato al Museo del cioccolato i taralli di Racalmuto, il dolcetto tipico del paese natio dello scrittore: “Ricordo la presentazione della confezione di cioccolato con il volto dello scrittore – ha detto Picone che nel 2005 partecipò come assessore alla Cultura di Racalmuto all’evento – e torno oggi con una confezione di taralli che un po’ richiama il progetto del cioccolato di Modica che è un marchio ormai conosciuto in tutto il mondo. Bisognerebbe prendere esempio da qui e dal lavoro fatto dal Consorzio per fare del nostro cibo una attrazione culturale. Questo stiamo cercando di fare con la Strada degli scrittori, mettere a rete la nostra letteratura con il territorio”.

Da sinistra: Salvatore Picone, Grazia Dormiente, Nino Scivoletto, Enzo Sardo, Maria Monisteri e Giuseppe Rizza

Qui a Modica – ha poi aggiunto Picone – c’è la Casa di Quasimodo, a Racalmuto da pochi mesi abbiamo, grazie ad un privato, Pippo Di Falco, la Casa delle zie di Sciascia dove lo scrittore ha vissuto da bambino e poi negli anni della maturità, dove scrisse saggi e poesie, articoli e diari fino agli anni delle Parrocchie di Regalpetra. Le case degli scrittori sono luoghi di osservazione e di contemplazione molto ricercati negli ultimi anni perché il turista-lettore cerca sempre più i mondi privati degli autori, guardare dentro le stanze di queste case dove parlano i silenzi e la luce. Racalmuto e Modica, sempre più legate e vicine”.

La città di Modica ricorda un grande siciliano, vero Nobel della letteratura europea – ha detto l’assessore Sardo nel corso del suo intervento – e dobbiamo fare in modo di legare queste due città non solo dal ricordo del nostro scrittore, ma anche del gesuita Salvatore Scimè che chiamò a Modica Sciascia per consegnargli la laurea ad honorem di Servizi Sociali. La Cultura è la nostra àncora di salvezza”. Enzo Sardo, durante la cerimonia, ha chiamato telefonicamente Nino Catalano, genero di Sciascia e vice presidente della Fondazione dedicata alla scrittore, invitato dall’assessore Maria Monisteri a visitare il Museo del cioccolato.

“Chocomodica” continuerà nei prossimi giorni con mostre, convegni, musica e spettacoli e numerose degustazioni del dolde prodotto che, assieme al commissario Montalbano, ha fatto di questa città e del territorio tutto, non solo la patria del cioccolato e del barocco, ma del ricordo di grandi scrittori che hanno reso unica la Sicilia nel mondo. Parlando anche di cibo e prelibatezze.

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One Response to Modica, la stanza “Sciascia” nel Museo del cioccolato

  1. Grazia Dormiente Rispondi

    08/12/2019 a 7:44

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