Maurizio Piscopo, va in pensione il Maestro che ha fatto amare la musica ai bambini. Auguri

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Maestro elementare di lungo corso, raffinato musicista, cantautore e scrittore, Piscopo ha dedicato alla scuola una parte importante della sua vita

Giuseppe Maurizio Piscopo

Giuseppe Maurizio Piscopo, nostro prezioso collaboratore, Maestro di scuola elementare di lungo corso, va in pensione. Sappiamo bene quanto Maurizio abbia amato la scuola, il suo mestiere di insegnante e, soprattutto, i suoi tantissimi alunni ai quali ha fatto amare la musica, disciplina che lui per tantissimi anni ha insegnato.

A lui, collaboratore prezioso di Malgrado tutto, noto e raffinato musicista, cantautore e scrittore, gli auguri del nostro giornale. Ai quali, ne siamo sicuri, si assoceranno in tanti.

Auguri accompagnati da un articolo di Piscopo, pubblicato dal nostro giornale nel 2017, in cui Maurizo affronta un tema di grande attualità. Titolo di quell’articolo “Salvate gli ultimi Maestri”. Un indiscutibile atto d’amore del Maestro Piscopo verso “una figura educativa” destinata, forse, ad estinguersi.

Ancora tanti auguri Grande Maestro

“Salvate i Maestri d’Italia”

C’era una volta il signor Maestro. Che cosa sta succedendo? L’ appello di Giuseppe Maurizio Piscopo, noto cantautore e Maestro di scuola elementare di lungo corso.

Lo spunto  è stato fornito da un articolo della Stampa del 12 Marzo 2016 dal titolo: “Salvate gli ultimi Maestri” . Nella scuola elementare le donne sono al 95%, qualcuno che ne sa più di me ha scritto che “quando una professione si femminizza perde di valore e viene svalutata”. Probabilmente in Italia c’è una questione maschile, con una deriva inevitabile e irreversibile, da affrontare.

La presenza di figure educative di entrambi i generi in tutti i livelli di educazione scolastica offrirebbe ai bambini e alle bambine la possibilità di acquisire una maggiore complessità di visione del mondo, di stili di vita, emotività, fisicità e comunicazione. Vorrei dire ai giovani che le soddisfazioni che dà questo lavoro sono straordinarie e che è veramente importante formare le nuove generazioni con un grande senso di responsabilità, del dovere, del lavoro, del rispetto della famiglia e di tutta la società. Il cambiamento parte dai bambini. Educare i bambini per istruire ed educare gli adulti…

Nella scuola si fatica a trovare un Gianni Rodari, un Giovanni Mosca, un Mario Lodi o un Danilo Dolci, ma all’interno dei servizi educativi la presenza maschile è veramente necessaria. I ragazzi pensano alla famiglia da mantenere e si iscrivono a Ingegneria e Medicina. Nella scuola elementare ci sono il 3,8% di maestri, nella scuola dell’infanzia lo 0,7%. Sono dati che tendono ancora a diminuire…

Alla fine la nostra è una società che manca di veri Maestri per far crescere le nuove generazioni…Ecco alcuni titoli di giornale che fanno riflettere:

Docenti maschi: merce rara e preziosa…

La parola è Maestro…

Maschio e femmina Dio li creò…

Maestro elementare un mestiere che fa bene ai maschi…

Maestri:grandi assenti…

Ho pensato di lanciare questo appello per richiamare i giovani nella scuola elementare. La presenza maschile è indispensabile nelle periferie, nelle scuole a rischio, nei quartieri abbandonati da Dio e dai Santi. I bambini oggi più che mai hanno un grande bisogno di questa figura educativa che li aiuti nella loro crescita morale e spirituale. Penso, che  questo sia un argomento importante e che vada trattato nella giusta maniera anche dai giornali.

 

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One Response to Maurizio Piscopo, va in pensione il Maestro che ha fatto amare la musica ai bambini. Auguri

  1. Avatar

    Patrizia Fiore Bettina Rispondi

    14/07/2020 a 23:40

    Auguri al nostro maestro Piscopo per la sua meritata pensione. I miei due figli Chiara e Riccardo, ex alunni del maestro, lo tengono sempre nel cuore, come i suoi insegnamenti e i suoi ideali. Sono d’accordo con lui, la scuola necessita sia di maestre che di maestri che accompagnino i bambini in questo periodo cosi importante della loro crescita. Questo è il motivo che spinge Riccardo a seguire l’esempio del suo maestro e diventare anche lui un insegnante. Buona vita Giuseppe.

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