Marie, la scrittrice ceca che si innamorò di Grotte

da | 30 Apr 20

Ambasciatrice della cultura siciliana a Praga, a Grotte visse gli ultimi 13 anni della sua vita. Oggi ricorre il primo anniversario della sua morte 

Il 30 aprile di un anno fa ci ha lasciato Marie Tresnakova, scrittrice e giornalista di Ceska Televize, Televisione nazionale della Repubblica Ceca, finita a Grotte 13 anni fa un po’ per caso e subito travolta da un amore ed una passione smisurati per questo paese e per la Sicilia.

Grazie a lei e attorno a lei si è formata a Grotte, negli anni,  una piccola comunità di Cechi, proprietari di case, per i quali Marie rappresentava un punto di riferimento per iniziare a leggere e comprendere i siciliani. “Mamma Marie” la chiamavano tutti.

Ma Marie è stata anche ambasciatrice a Praga della cultura siciliana ed in particolare di Grotte, tanto che in un articolo pubblicato su questo giornale nel 2018 ( E Grotte conquistò la Repubblica Ceca) raccontavamo iniziative e meriti di questa donna nel promuovere il nostro paese, attraverso un’attività instancabile mossa da un amore disinteressato per questa terra. In quell’articolo auspicavamo anche che le potesse essere conferita la cittadinanza onoraria, ma il tempo non ci è bastato perché la malattia ha avuto la meglio e ci ha preceduti. Ma anche in questo, cioè nel modo in cui Marie l’ha affrontata, è stata una donna speciale.

Il cancro ha fiaccato il suo corpo, ma non il suo spirito ed il suo amore folle per la Sicilia. Negli intervalli dei cicli di terapia, appena le energie glielo consentivano, Marie non perdeva tempo, prendeva il primo aereo e giù via di corsa in Sicilia, ad esplorare nuovi luoghi, a sorseggiare un cappuccino da Fofò, a parlare con la gente, sempre con il sorriso in bocca.

Il modo d’essere dei siciliani era forse l’aspetto di quest’isola che la incuriosiva di più, e sapeva raccontarlo con ironia nei suoi libri, dove il piglio giornalistico si confonde e spesso cede alle emozioni. Come quando racconta la storia di Pasqualina, il personaggio del suo primo libro sulla Sicilia.

Pasqualina era una sua vicina di casa ed un’amica. Una donna che non si è mai sposata, che vive da sola nella sua piccola casetta di due camere e che non passa giorno senza pregare almeno due volte. “La mia presenza è per lei fonte di gioia – scrive Maria – perché le offro la possibilità di uscire dalla sua routine e anche un sentimento di utilità perché io ho sempre bisogno di qualcosa, di un consiglio, di un caffè, di un uovo o di una cipolla”.

Un giorno, durante l’ennesimo caffè, Maria intuì che a Pasqualina sarebbe piaciuto vedere il mare, perché – anche se non abita lontano dalla costa- le veniva complicato raggiungerlo. Quindi si diedero appuntamento per la mattina dopo, per andare nella spiaggia più vicina.

Tornate dal mare, Pasqualina non ha aspettato neanche che Maria completasse il parcheggio. Ha aperto lo sportello ed è andata di corsa verso casa della sorella gridando: “Sono stata al mare, sono stata al mare”. Sua nipote è uscita di casa ed ha annunciato ai vicini che Pasqualina era stata al mare, e questa voce, correndo di bocca in bocca, ha fatto il giro della strada e ha raggiunto Marie ancora alle prese con il suo parcheggio: “Pasqualina è stata al mare! Pasqualina è stata al mare! Ed io – scrive Maria – mi sono sentita bene, molto bene. In quel momento ero forse più felice di Pasqualina che era stata al mare”.

Marie Tresnakova si è spenta il 30 aprile del 2019, e oggi ricorre il primo anniversario della sua morte. Ma Marie continuerà a vivere nei nostri ricordi.

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(Si ringrazia per la collaborazione Lucia Remencova)

 

 

”.

 

 

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