Mandorlo in Fiore, apertura con “pizzica” e “taranta”

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Sarà il concerto del Gruppo “Canzoniere Grecanico Salentino” ad aprire al Palacongressi il programma dell’edizione 2019. Giuseppe Parello, direttore del Parco Valle dei Templi: “Sarà certamente un grande momento di accrescimento del patrimonio musicale per tutti”.

Canzoniere Grecanico Salentino

Sarà il concerto del Canzoniere Grecanico Salentino ad aprire ad Agrigento, al Palacongressi, l’edizione 2019 del Mandorlo in Fiore, organizzata dal Parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi.

Il Canzoniere Grecanico Salentino – si legge nella nota del Parco – è stato il primo gruppo folk italiano a vincere i Songlines Music Awards, riconoscimento ambitissimo: l’equivalente musicale dell’Oscar, per ciò che riguarda la world music. Uno spettacolo trascinante il loro, dove la “pizzica” e la “taranta” riecheggeranno con ritmi e le tradizionali danze”.

“La pizzica affonda le proprie radici nei culti dionisiaci provenienti da influenze greche che hanno caratterizzato quel Salento che custodisce ancora oggi, una comunità di minoranza linguistica detta Grecia salentina. E’ un vivace ballo costituito da movimenti circolari. Nella “taranta” (che vuol dire semplicemente “tarantola”, il ragno) la musica usata per cacciare gli effetti del morso della tarantola, veniva detta “pizzica tarantata”.

Il Gruppo è composto da Mauro Durante (voce, percussioni, violino), Alessia Tondo (voce), Silvia Perrone (danza), Giulio Bianco (zampogna, armonica, flauti e fiati popolari, basso),  Massimiliano Morabito (organetto), Emanuele Licci (voce, chitarra, bouzouki), Giancarlo Paglialunga (voce, tamburieddhu).

“Il Gruppo proporrà anche molto altro – anticipa il Direttore Giuseppe Parello – Sarà certamente un grande momento di accrescimento del patrimonio musicale di ciascuno che assisterà ad uno spettacolo, in cui il gruppo porterà sulla scena un concentrato di storia, tradizione e innovazione, e chi di classicità, credenze e rituali popolari, insomma un insieme di elementi che arricchiranno quanti conoscono la storia salentina e ne comprenderanno meglio l’essenza, e riveleranno a chi si accosta all’evento con brama di conoscenza, un mondo intrigante che affascinerà il pubblico. Un messaggio musicale – conclude – che utilizza la necessità di rendere perpetua la tradizione salentina, ma la attualizza e la mixa con elementi contemporanei”.

 

 

 

 

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