Mandorlo in Fiore. “Agrigento vivrà un grande momento culturale”

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Dall’1 al 10 marzo la 74° edizione. Giuseppe Parello, Direttore del Parco Archeologico Valle dei Templi, che organizza l’evento, anticipa che anche quest’anno la qualità delle performances sarà di grande valore.

Il Festival del Mandorlo in Fiore, già a partire dal 2016 è stato concepito con la necessità di proporre un’offerta culturale, che fosse di livello qualitativo consono a quel valore materiale, rappresentato dall’ Area archeologica della Valle dei Templi, che nel 1997 ha ottenuto il riconoscimento Unesco e nel 2015 è stata dichiarata di “eccezionale valore per l’Umanita”.

Abbiamo avuto, al riguardo, una intuizione che tendesse a rendere l’evento straordinario: un Festival che fosse costituito da espressioni delle arti performative, già identificate e promosse dall’ Unesco come patrimoni immateriali, che si muovessero in un parallelo ideale con quello materiale costituito dalla Valle, con la sua archeologia e il suo paesaggio.

Del resto le tradizioni, le arti, le consuetudini, i rituali, le cognizioni e le abilità, sono gli elementi che costituiscono il patrimonio immateriale di ogni popolo. Noi anche quest’anno ci siamo giovati di una scelta operata al massimo livello dall’ Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura.

Il Direttore del Parco Archeologico Giuseppe Parello

Agrigento vivrà, con il 74° Mandorlo in Fiore, un grande momento culturale, sapendo di accogliere quei Patrimoni” che, in quanto tali, possiedono ciò che stabilisce la convenzione internazionale sul Patrimonio dell’Umanità: i valori di universalità, unicità e insostituibilità, che, qualora andassero persi non sarebbe possibile recuperare, e ciò basta questo per avere consapevolezza del privilegio, riservato a quanti potranno ammirarli e assistere ai loro spettacoli.

E anche quest’anno sarà il pubblico partecipante ad assegnare il Tempio d’Oro, esprimendosi tramite una cartolina distribuita durante gli spettacoli al Palacongressi, o il sito web e i link social dedicati.

Vogliamo riproporre la collaudata formula che assegna un ruolo attivo direttamente agli spettatori del festival rafforzando così quel rapporto tra questi ultimi ed i “Patrimoni” che durante le performances, siano riusciti a raccontare la propria cultura immateriale Unesco e trasmetterla, conquistando il gradimento e il voto della comunità. Il Festival del Mandorlo in fiore è del resto, conoscenza, concordia, valorizzazione delle identità culturali, abbattimento di qualunque barriera e dunque partecipazione di tutti.

 

 

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