M5S: “Firetto è rimasto incastrato ad Agrigento”

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Ancora una volta il M5S di Agrigento non risparmia critiche al primo cittadino e, in evidente polemica, tra l’altro, afferma: “Questa amministrazione non convince”.

Lillo Firetto

Lillo Firetto

“Cerca di distrarre le masse abbattendo muri e inaugurando opere di “protagonismo civico” ma non sa dove portare la città. Non riesce nemmeno a fare il punto sul suo programma e portarlo in Consiglio!”.

Marcella Carlisi e Rita Monella, consiglere comunali del M5S al Comune di Agrigento e portavoce del Movimento, si fanno ancora sentire non risparmiando critiche al sindaco e all’amministrazione che, a loro giudizio, “non convice”.

“Probabilmente Firetto è rimasto incastrato ad Agrigento-sostengono -cercando di raggiungere una meta più lontana. Non dimentichiamo che ha lasciato la SUA città, Porto Empedocle, prima del termine del mandato e nelle condizioni che sono sotto gli occhi di tutti. I Firetto boys fanno teneramente scudo con i loro corpi al biondo eroe ma diventano, sempre più, pietose macchiette. Le foto in costume, stile Baywatch, salveranno lo sviluppo economico della città? Le iniziative sono poche, lasciate all’intraprendenza di alcuni”.

“Nessun controllo, nessuna programmazione, nessuna interazione con la città-affermano Carlisi e Monella- e con la maggior parte delle forze produttive, come denunciava ieri Confesercenti. Costante, invece, è la presenza alle inaugurazioni e agli spettacoli voluti, creati e pagati da altri. Un mettere la firma dove non si è messo nient’altro. L’effetto prezzemolo pagherà? Città senza decoro, col principe che non accetta critiche e fa rispondere ai fedelissimi che si producono in penose fantainterviste da bulletti: nessun contenuto, solo prepotenza e polemica pretestuosa contro chi cerca di andare incontro alle VERE esigenze dei cittadini.

Rita Monella e Marcella Carlisi

Rita Monella e Marcella Carlisi

“Poi-affermano sempre Carlisi e Monella- c’è il falso decoro. Quello che ha allontanato i bambini da piazza Cavour, che ha perso la sua storica funzione aggregativa, come lamentano molte famiglie. Che ha portato la nave pirata, costata 13mila euro con 26 metri quadrati di pavimentazione antitrauma a navigare verso Villa Bonfiglio dove giace in un area giochi di, poco conforme, sabbia assieme agli altri giochi donati. Lodevolissima l’iniziativa dei privati ma perché solo quell’area attrezzata? Le famiglie chiedono di potere scegliere dove portare a giocare i loro bimbi, a cui manca la nave in piazza Cavour. Perchè si è speso per spostarla? Che idea ha questa amministrazione per piazza Cavour? È in arrivo un monumento come quelli di Piazza Lena e San Giuseppe? Altri vasi? Non vuole i bambini? Non è decoroso? Il Viale della Vittoria ha ampi marciapiedi per passeggiare e correre eppure se ne fa addirittura una ztl, in inverno. Ora è il turno di San Leone e della Via Atenea. Più ztl, più punti, più alti nella classifica delle città italiane, più copertine, più interviste. In barba-concludono Marcella Carlisi e Rita Monella-ai disagi di cittadini ed esercenti. Il suo personale concetto di decoro lo porterà lontano come spera?”

 

 

 

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