L’orgoglio di essere al tempo stesso Canadesi e Racalmutesi

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Hamilton in linea Chi sono e cosa fanno i discendenti dei Racalmutesi in Canada? Che significa per loro essere di discendenza italiana? Lo abbiamo chiesto a Michael Macaluso, nato e cresciuto ad Hamilton, attualmente vice-presidente esecutivo della Carstar e di diverse altre società.

Michael Macaluso

Nascere Italo-Canadesi è speciale, nascere Siculo-Canadesi è diverso, ma nascere Racalmutesi-Canadesi, a mio parere, ci rende straordinari. Le mie radici Italiane mi riportano in via D’Asaro a Racalmuto, dove vive la famiglia, detta “Porsi”, dei Macaluso di Racalmuto (Ancora oggi nei nostri paesini siciliani si individuano i gruppi familiari di appartenenza , tramite soprannomi conosciuti da tutta la comunità, n.d.a.).

La nostra famiglia, come molte altre di Racalmuto, è emigrata agli inizi degli anni ‘50 in quella che, da allora in poi, avrebbero chiamato casa: Hamilton. Mio nonno, Calogero Macaluso, partì da Racalmuto nel 1949, lasciandovi mia nonna, i miei zii e mio padre Gabe, per andare a cercare una vita migliore per sè, i suoi figli, i nipoti futuri e tutta la sua discendenza. Dopo due anni di duro lavoro, fu finalmente nelle condizioni di portare la propria famiglia ad Hamilton, ricongiungendosi a loro nel 1951 alla LIUNA Station, quella che un tempo era la stazione ferroviaria ed oggi ospita la statua di Leonardo Sciascia, un altro famoso figlio di Racalmuto (statua posta di recente alla sua memoria sul suolo della stazione ferroviaria).

La famiglia si stabilì nella zona nord di Hamilton, vicino a James St., dove diverse migliaia di Racalmutesi stabilirono la propria nuova abitazione. Non riesco neanche ad immaginare cosa voglia dire lasciare la propria famiglia per più di due anni ed avventurarsi in un paese straniero così lontano. Penso spesso a quel lungo viaggio ed al faticoso inizio. Nell’arco della mia vita questo pensiero è stato spesso la fonte della mia motivazione. Non ho mai conosciuto nonno Calogero, perché è morto prima che io nascessi, ma rifletto spesso sul suo sacrificio e spero un giorno di riuscire a vivere tanto a lungo da poter soddisfare le sue aspettative per la famiglia e di fare anche di meglio.

Era fieramente orgoglioso di essere un Macaluso di Racalmuto ed io condivido questa sua caratteristica. La mia storia di vita ha spesso avuto diversi  punti in comune con quella di mio nonno a diversi livelli. Anch’io mi sono sposato alla LIUNA Station, dove anche i miei figli hanno celebrato i passi fondamentali della loro vita. Sebbene sia cresciuto sulla Montagna (“la Muntagna”), spesso andiamo a James st ed a Corso Racalmuto, sosteniamo la Festa, facciamo la spesa al mercato, frequentiamo la chiesa di “Tutti i Santi” e ci intratteniamo al Circolo della Fratellanza Racalmutese. I discendenti del nonno e di mio padre Gabe riempiono il circolo quasi ogni settimana!

Mentre crescevo ad Hamilton negli anni ‘90 e nei primi anni del 2000, miei compagni di scuola e la maggior parte dei miei amici erano Italiani e molti di loro Racalmutesi. Condividevamo questo legame speciale che noi chiamavamo “La Roccia” o Racalmuto. Con mio fratello ed i nostri amici parlavamo delle grandi città italiane: Roma, Milano, Venezia e Racalmuto… ciò ci dà un’idea del grande ruolo rivestito dalla cittadina nel tessuto di Hamilton.

Festeggiavamo le vittorie dell’Italia ai mondiali di calcio a St James st con migliaia di nostri connazionali. Frequentavamo la scuola di lingua italiana, viaggiavamo verso l’Italia per mantenere salde le nostre  radici, e a tutt’oggi siamo sempre in contatto con le nostre famiglie in Sicilia. Utilizziamo il dialetto siciliano per parlare in famiglia. Ci siamo fatti la promessa di far si che i nostri figli mantengano viva la nostra lingua ad Hamilton.

Dopo aver lasciato Racalmuto i nostri familiari sono diventati stimati professionisti, politici, insegnanti ed abili commercianti, ma nonostante il tempo trascorso, tutti manteniamo un forte desiderio di appartenenza alla nostra comunità, sia di Hamilton che di Racalmuto.

La famiglia Macaluso a Racalmuto

La mia generazione è stata fortunata. Noi non abbiamo incontrato le stesse difficoltà delle prime generazioni di siculo-canadesi e siamo stati ancor più fortunati perché siamo cresciuti in un ambiente ricco di opportunità, uguaglianza e correttezza. Condividiamo un profondo orgoglio nell’essere al tempo stesso Canadesi e Racalmutesi.

Comprendiamo di avere un ruolo importante nel preservare la cultura racalmutese ad Hamilton per le future generazioni, come fece mio nonno con mio padre e mio padre con la nostra famiglia. Dobbiamo mantenere sempre vive le nostre tradizioni, il cibo, la cultura, le feste e la lingua.

E’ una grande sfida, ma è niente, paragonata a quella affrontata dai nostri nonni. Ci rendiamo conto che è compito nostro tramandare tutto ciò ai nostri figli, come i nostri genitori hanno fatto con noi. Dobbiamo trasmettere la nostra eredità.

(Traduzione: Adele Maria Troisi)

Growing up Sicilian-Canadian

Editor’s Note: Hamilton in Linea is featuring, from time to time, young members of the Sicilian diaspora. Our goal is to highlight who they are, what they have achieved, as well as their views and outlook on what it means to be of Italian decent. This is the first of such features.
Michael Macaluso was born and raised in Hamilton, Ontario, and is currently an Executive Vice President and Group President of Driven Brands. He oversees the Paint, Collision & Glass business segment, which has 1,600+ locations across North America under brands such as CARSTAR, Maaco, Abra, Fix Auto USA and Uniban. Driven Brands is the world’s largest automotive aftermarket company with over 4,300 locations globally.

A graduate of Western University, Michael is married to his wife Daniela and they have three sons – Matteo, Marcello and Marco. He sits on the Board of Directors of the St. Joseph’s Healthcare Foundation (Vice-Chair), the Charity of Hope, Festitalia and is a past Board member of the Hamilton Chamber of Commerce. He is a recipient of the “Top 40 Under 40” business professionals in Hamilton, as well as the CIBPA (Canadian Italian Business Professional Association) Young Professionals Excellence Award, and the Automotive Industries Young Executive of the Year.

Being Italian-Canadian is special. Being Sicilian-Canadian is distinct. Being Racalmutese-Canadian, in my opinion, is extraordinary. My Italian roots trace back to Via Asaro in Racalmuto and we are from the Porsio “group” of Macaluso’s in Racalmuto. Our family immigrated in the early 1950’s, like so many other Racalmutese, and called Hamilton home.

My grandfather, Calogero Macaluso, departed Racalmuto in 1949 leaving his family, namely my grandmother, uncle, aunt and my father Gabe in pursuit of a better life, not just for him but for his children, his future grandchildren, and for his legacy. After working for two years, he was able to bring his family to Hamilton in 1951, reuniting with them at Liuna Station, the former grand train station that is now home to another iconic son of Racalmuto, Leonardo Sciascia (in the form of a statue recently erected in his memory on the grounds of the train station). The family settled in the North end enclave of Hamilton, near James St., where many thousand Racalmutese made their new home.

I couldn’t imagine leaving my family for 2+ years and venturing off to a strange, new country. I often reflect on that journey and challenging beginning. Over the course of my life it has been a major source of motivation. I never met nonno Calogero as he passed away before I was born, but I often reflect on his sacrifice and hope that I live up to and exceed the expectations he set for himself and his family. He was fiercely proud of being a Macaluso from Racalmuto, and I share that same trait.

My life has also intertwined with my nonno’s history on many different levels. I was married at that same Liuna Station, my children have all celebrated life’s milestones there. Although I grew up on the Mountain (la Muntagna), we often go to James St and Corso Racalmuto, support La Festa, shop at the market, attend All Souls Church and socialize at the Fratellanza Racalmutese Club. The legacy of Nonno and my father Gabe comes full circle nearly every week!

While growing up in Hamilton in the 90’s and early 2000’s the vast majority of my friends and schoolmates were Italian, and many of them were Racalmutese. We shared this special bond of what we called “the Rock” or Racalmuto. My brother and I and our friends would talk about the “big” cities of Italy: Rome, Milan, Venice, and Racalmuto… that’s how big a role the town played in the fabric of Hamilton.

We celebrated the World Cup victories of Italy on James St with thousands of our fellow Italians. We went to Italian language school, we traveled to Italy often to remain connected to our roots, and we always keep in touch with our family in Sicily. The Sicilian dialect is also often spoken in our family. We have vowed to make sure our sons keep the language alive in Hamilton. Since leaving Racalmuto, our family members have become successful professionals, business leaders, politicians, educators and skilled trades people, but through all we maintain a passion for giving back to our community, both in Hamilton and in Racalmuto.

We were fortunate and didn’t have the same struggles that the earlier generations of Italian-Sicilian- Canadians had and we were fortunate to grow up in an environment with opportunity, equality and fairness. We have a deep pride in being Canadian, and profound pride in being Racalmutese.
We understand the important role we play in preserving the Racalmutese culture in Hamilton for the next generation – in the same way my nonno did for my father and my father did for our family. We have to keep the traditions, culture, food, festivals and language alive. It’s a big challenge, but nothing compared to the challenge that our parents and grandparents faced. We realize we have to pass this on to our children as our parents did the same for us.
We have to carry on that legacy.

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One Response to L’orgoglio di essere al tempo stesso Canadesi e Racalmutesi

  1. Avatar

    FEDERICO SALVO ( INGIURIA " SINTINEDDA " Rispondi

    26/11/2020 a 19:48

    la visita alla città di HAMILTON mi manca tantissimo .Il desiderio di incontrare amici d’infanzia , famiglie amiche , Racalmutesi/Canadesi tutti , resta sempre una mancanza che non potro’ soddisfare per mia condizione di salute . Sono stato in America – STATI UNITI – organizzato da miei amici senza la possibilità di uscire dal circuito turistico previsto. In quella occasione, mi ero promesso di ritornare in America Stati Uniti e Canada per visitare la Pensilvania , il Villaggio di Pittiston ,dove vivono dei miei cugini di nome
    Marchese e visitare la città di HAMILTON e ritrovare tanti amici, parenti e tantissimi conoscenti. Vivo a MILANO da 52 anni. Sono sposato con Grazia Petrotto figlia di Carmelo ed Agrò G. quelli degli orti dopo la fontana di novi cannola con l’acqua amara ,oggi quasi dolce.

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