L’imprudenza corre più veloce del Covid-19

da | 9 Mar 20

Emergenza coronavirus e comportamenti irresponsabili. Una riflessione di Eva Di betta

Eva Di Betta

Serpeggia, fiato sul collo, impalpabile e silente, oscuro minuscolo mostro. Impotenti, in trepidante attesa d’un rimedio scientifico a questo subdolo, contagioso male. S’aspetta e si spera. Più veloce di lui corrono imprudenza e irrispettosa arroganza. Quel sentimento d’onnipotenza e fragilità umana miscelata e denudata in un batter d’ali.

Neve al sole, col terrore nell’animo e sgomento negli occhi, scivola e fugge chi può da focolai nordici. Dimentichi che si’, batte stesso cuore italiano nei nostri petti, stesso sangue tricolore alberga in noi. Che le madri si riuniscano ai figli e i figli emigrati al nido vogliano svernare giusta paura non è biasimabile. Ma nel nostro amato profondo sud, d’Italia vestito ancora, non brilla medesima efficienza sanitaria. Le nostre strutture potrebbero vacillare ed impallidire ad una dilagante emergenza. I nostri anziani, nonni, genitori, noi stessi saremo vittime d’una ruota che avanza inesorabilmente. Loro malgrado si dovrà scegliere tra vita e vita da salvare. E l’esistenza vissuta sarà adagiata per cedere passo e posto a chi davanti a se’ ha più anni d’aspettativa. Amareggia essere costretti a soppesare già in terra tra diritto a vivere e incerta sorte. In noi non c’è briciola di virtuosismo o altruismo. Che pena, povera Italia!!!

Divorata e dilaniata da malattia del corpo cui s’affianca quella degli animi sordi agli appelli. L’egoismo sfugge, dilaga e distrugge. Divora il passato, nero nulla che avanza. Le lacrime bruciano e ardono oggi più di ieri. Non è bastevole stoppare l’esodo per contrastare fetido egoismo di chi non è capace di guardare al di là del proprio se’. Ombre che meriterebbero estinzione d’una specie di vacuo sentire ricolma. Lui solo potrà giudicare e separare bene e male. La stupidità invece chi può scremare? Nelle patrie dimore un’ondata irrispettosa di leggi morali e scritte. Guardatevi allo specchio. Perché oggi non è il giorno della festa. È il tempo della responsabilità. Porgete occhi e orecchi a ciò che ci avvolge. L’egoismo rispecchia l’ignoranza. Sempre.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Archivi


  • Quel libro su Agrigento disperso e ritrovato
    HAMILTON IN LINEA La ristampa delle "Memorie storiche" di Giuseppe Picone era stato inviato ad Angelo Cino della Fratellanza Racalmutese di Hamilton. Ritrovato in un mercatino dell'usato, ora è tornato a casa […]

Facebook