“L’enfant terrible” che racconta i Segreti della Musica

|




Quattro chiacchiere con lo scrittore Jim Tatano. Nei prossimi giorni, edito da Medinova, esce “I Segreti della Musica”, il suo primo saggio  

Jim Tatano

Ha esordito 10 anni fa, ad appena 24 anni, con il romanzo Il magico giardino, da allora tante interessanti pubblicazioni. Ha una natura piena d’interessi che si riflettono sui suoi scritti è stato insignito di diversi premi in Sicilia e fuori, vive a Villalba, un piccolo paese in provincia di Caltanissetta e ne rappresenta uno dei figli più illustri. Stiamo parlando di Jim Tatano. Ad oggi, oltre Il magico giardino, tra le sue principali pubblicazioni troviamo Il mito della lanterna (Ed. Il Ciliegio, 2012), La ragnatela del potere (Bonfirraro, 2017), Il Cambio (Aulino, 2018). Tatano ha inoltre scritto monologhi e interventi su riviste che si occupano di storia locale. Pensando alla sua età lo potremmo considerare un enfant prodige. In questi giorni uscirà il suo primo saggio Segreti della Musica, edito da Medinova. Facciamo quattro chiacchiere con l’autore.

Jim, ti senti un enfant prodige?

No, più che altro un enfant terrible.

Quando nasce la tua passione per la scrittura?

In tenerissima età, da adolescente, dopo la mia grande passione per la lettura. A quella età si sente il bisogno di comunicare qualcosa, forse a se stessi. Così ho iniziato a scrivere per me versi (pessimi), poi pian piano sono nate altre cose, ed eccomi qua.

Il tuo libro è un viaggio rilassante nella storia della musica?

Non so se è rilassante, spero sia interessante e possa incuriosire un gran numero di persone, perché è un libro per tutti, senza tecnicismi e di facile collegamento con l’attualità (anche sociopolitica).

Il sociologo Francesco Pira nella prefazione sostiene che non è mai esistita una popolazione senza musica e danze. Tu che ne pensi?

È vero, molti studi lo confermano.

Che cos’è per te la musica?

Per me è un tempio dentro il quale ci sono delle priorità di sacralità da rispettare e tra queste il divertirsi e il pensare. Se la musica mi fa pensare e mi diverte la elevo a benvenuta nella mia vita, ed è per questo che ascolto molti generi.

Tutti abbiamo una canzone preferita. Qual è la tua?

Io ne ho tantissime. In questo periodo mi sta accompagnando Ten years gone dei Led Zeppelin.

Scrivere è bellezza?

Anche. Per me deve essere azione e scintilla per pensare.

La scrittura ci libererà dall’ignoranza?

No. La curiosità ci aiuterà a far diminuire l’ignoranza, unico vero male, ma male necessario.

Perché hai aperto il tuo libro parlando della musica del Basso Medioevo?

Perché dopo secoli e secoli è in quel momento che si inizia a scrivere la musica con la nascita delle note.

Quali effetti può provocare la musica nella mente dell’uomo?

Per la maggior parte benefici, per questo quando ascoltiamo una canzone che ci piace il cervello rilascia endorfine che ci danno un senso di piacere e rilassamento.

È vera o leggenda la storia di Alessandro Stradella raccontata nel tuo libro?

Verissima, un vero campione di genio e sregolatezza del Barocco, donnaiolo, scapestrato, indiscusso genio. Che però fece una brutta fine pagando per la sua irrequietezza.

E la curiosità del demonio che ad Agrigento violò il segreto del confessionale?

L’acustica a volte fa molti scherzi, tra cui quello di amplificare i bisbigli. Ad Agrigento, nella cattedrale di San Gerlando, si narra che un confessionale posto vicino l’ingresso riusciva a riverberare le confessioni fino all’altare. Un giorno una donna andò a confessare il suo adulterio, ma il diavolo volle che il povero marito cornuto era vicino all’altare che imbiancava le pareti e sentì tutto. Il resto non ci è noto, ma possiamo immaginare le conseguenze. Nell’800 questa storia era famosa in tutta Europa.

Ad un certo punto del libro colpisce la frase che il diavolo è un eccellente violinista, vuol dire forse che lo strumento del diavolo sia il violino? 

Ti rispondo con una citazione musicale, del maestro Franco Battiato tratta dalla canzone Lode all’inviolato che dice: “E lo sapeva bene Paganini / che il diavolo è mancino e subdolo / e suona il violino”, per tradizione si sa. Per il resto, nel mio libro racconto di come è nato il famoso Trillo del diavolo. Se non lo si sa è un buon motivo per leggerlo (in realtà anche se lo si sa).

Jim Tatano

Da chi hai appreso che l’inno della Massoneria è Il flauto magico di Mozart?

Non  lo posso dire: è un segreto massonico. No, scherzo; è risaputo, è ufficiale e tutti gli studiosi lo possono confermare.

La musica e la droga. Come stanno veramente le cose?

Le droghe sono state fonte di ispirazione per molti artisti da Thomas de Quincey con il suo Le confessioni di un mangiatore di oppio a Baudelaire con il suo Paradisi artificiali, ai Beatles con Lucy in the Sky with Diamonds dedicata all’LSD. L’elenco è vasto. Ma ci tengo a dire che l’uso di droghe, specie quelle cosiddette pesanti, non dà la capacità a una persona normale di fare opere d’arte, e tanto meno esse aiutano nei problemi della vita.

Hai scritto: “la radio è storia oltre che magia”. Qual è il potere della radio nell’era di internet?

La radio non è morta, anzi è vivissima e ne esistono molte che sono seguitissime, e oso dire di prestigio, penso a Radio2, Radio Capital, Radio Virgin o Radio Freccia ecc. I massmediologi ormai ce lo dicono da anni, spesso un mezzo di comunicazione nuovo può aiutare il vecchio se sa evolversi. Oggi con internet si è persa la magia di immaginarsi che volto ha quella voce, ma pazienza…

Che cosa esprime un teatro vuoto senza pubblico?

È come una pagina bianca, è tutto lì ma deve ancora uscire. Se però ci sono gli attori sul palco e la sala è vuota penso sia un disagio sociale. Bisogna andare a teatro e aprirsi al suo fantastico mondo.

Quali messaggi intendi dare ai tuoi lettori?

Che la musica è bella e affascinante in tutti i suoi aspetti.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Ho un piccolo sogno nel cassetto: mi piacerebbe che un mio scritto diventasse il soggetto di un lungometraggio.

Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *