Le unioni civili e quella spaccatura profonda tra mondi diversi

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Family Day. Da Roma una riflessione di Luigi Galluzzo.

family dayIeri le famiglie cattoliche o comunque contrarie all’adozione di figli da parte di coppie dello stesso sesso si sono date convegno al Circo Massimo di Roma. Sono passato di là quando la manifestazione era appena terminata, quindi ho incrociato i loro volti, erano giovani, anziani, persone di mezza età, famiglie appunto, tanti con i passeggini, gli zaini, le bandiere, i fazzoletti al collo, insomma tutto ciò che ci si aspetta da un raduno di questo tipo. Confesso di aver provato simpatia per queste migliaia e migliaia di persone che camminavano ordinate in fila tornando verso i pulman che li avrebbero riportate a casa, simpatia per il loro essere lì a manifestare con forza un’idea.

La famiglia è una, dicono, e deve avere un padre ed una madre, un elemento femminile ed uno maschile nell’educazione dei figli soprattutto. Altri aggiungono: c’è il rischio che i figli diventino sempre più strumento di coppie ricche a danno di coppie povere, i figli devono sapere chi sono i loro genitori avere una madre ed un padre, elemento femminile ed elemento maschile biologico.

Ho sentito altri ragionevolmente spiegarmi, alt, perché negare a bambini sfortunati che vivono in famiglie disastrate l’affetto di una coppia che li vuole crescere con amore anche se questa coppia è formata da due uomini o da due donne? Siamo nel campo avverso, quello che si riconosce nella legge Cirinnà in discussione in Parlamento e nelle direttive dell’Unione europea. Durante una discussione ho sentito un amico provocatoriamente sostenere: allora estendiamo i diritti anche alle coppie triangolari, ce ne sono, ce ne sono, ha ammiccato.

Dicono che in caso di referendum, con buona pace di Angelino Alfano, quelli contrari alla legge Cirinnà perderebbero, un pò come avvenne per il divorzio in fatto di diritti civili, oggi l’Italia è progressista. Resta però questa spaccatura profonda tra mondi diversi, inconciliabili.

Due Italie che somigliano a quella divaricazione globale tra occidente ed altre culture pan mediterranee. Salvo poi scoprire che in fatto di coppie dello stesso sesso la Cina ci sta per sorpassare in curva.

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