Le nostre prime pagine raccontano

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1980-2020 Malgrado tutto… aspettando i quarant’anni

Il primo numero del 1991 è stampato a gennaio. In prima pagina un titolo a quattro colonne: “Racalmuto, allarme criminalità“, articolo firmato da Giancarlo Macaluso e Gaetano Savatteri. “L’ultima eresia” è, invece, il titolo dell’editoriale. La foto al centro pagina, un particolare della piazza Umberto I, denuncia le lesioni della pavimentazione della piazza realizzata pochi mesi prima. All’interno di questo numero, tra l’altro, il nuovo appuntamento con la rubrica “Viaggio negli assessorati“, curata da Giancarlo Macaluso, che  incontra l’assessore ai Servizi sociali e Annona del Comune di Racalmuto Salvatore Falco.

Ad aprile la prima pagina apre con titolo a quattro colonne: “Ormai è guerra di mafia, articolo firmato da Giuseppe Martorana e con l’editoriale di Gaetano Savatteri “Quel territorio abbandonato“. In terza pagina Matteo Collura firma l’articolo “Sciascia e i libri“. A pagina 5 l’appuntamento con Giancarlo Macaluso che per la rubrica “Viaggio tra gli assessorati“: incontro con l’assessore al Bilancio Alfonso Canicattì.

Luglio 1991. L’apertura è affidata a Felice Cavallaro: “A Racalmuto per ragionare“. Una prima pagina interamente dedicata alla manifestazioni “Il paese della ragione”, ideata proprio da Cavallaro che per tre giorni vede il paese al centro del dibattito politico e culturale d’Italia. In terza pagina l’intervento di Antonio Foscari, l’architetto veneziano che ha curato il restauro del teatro comunale e dell’ex centrale elettrica. Nel consueto appuntamento “Viaggio tra gli assessorati” l’incontro con l’assessore all’Urbanistica Carmelo Mulè. Tra le firme di questo numero quelle di Giancarlo Macaluso, Luigi Guadagnino, Gigi Restivo e Calogero Terrana.

A settembre ancora un titolo di cronaca in prima pagina: “Cosche scatenate. Otto morti in un anno, articolo firmato da Giancarlo Macaluso. Savatteri firma un commento dal titolo: “Non aspettiamo altre stragi“. In terza pagina un racconto di Sebastiano Addamo “Leonardo e i suoi amici“, mentre il paginone interno è dedicato al tenore racalmutese Luigi Infantino, morto nel mese di giugno del ’91. Titolo dell’articolo di Gaetano Restivo: “Il ragazzo dalla voce d’oro“.

A novembre la prima pagina è dedicata alla politica: “La grande ammucchiata“, articolo di Giancarlo Macaluso. “La voglia di indignarsi” è il titolo dell’editoriale di Egidio Terrana per i dieci anni della testata giornalistica: “È indispensabile che la gente ritrovi la voglia di reagire – scrive tra l’altro il direttore del giornale – di indignarsi, di esercitare un controllo più diretto sulla classe politica che nei fatti si sta dimostrando assolutamente inadeguata a gestire l’emergenza e i tanti altri problemi che ormai da tempo travagliano la comunità. Una cosa è certa: Malgrado tutto continuerà a fare la sua parte. È questo l’impegno che ribadiamo in occasione del nostro decimo compleanno, nella speranza che in questo paese possa cambiare realmente qualcosa”. Sempre in prima pagina la testimonianza di Gesualdo Bufalino per la raccolta degli scritti di Leonardo Sciascia sul giornale del suo paese: Leonardo Sciascia e Malgrado tutto. In terza pagina l’intervista di Gaetano Restivo alla scrittrice russa Cecilia Kin. Nell’ultimo appuntamento con la rubrica “Viaggio tra gli assessorati“, curata da Giancarlo Macaluso, l’intervista al sindaco Enzo Sardo. Tra le firme di quest’ultimo numero del 1991 anche quelle di Gigi Restivo, Calogero Terrana ed Emanuele Cavallaro.

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