Le Giornate FAI d’Autunno ad Agrigento, Porto Empedocle e Racalmuto

di | 12 Ott 21

 I luoghi che si potranno visitare il 16 e il 17 ottobre

Un momento della presentazione delle Giornate FAI d’Autunno in provincia di Agrigento

Tornano le Giornate FAI d’Autunno. Il 16 e il 17 ottobre, come in tutt’Italia, anche in provincia di Agrigento il prossimo fine settimana è dedicato alla riscoperta dei siti e dei monumenti di grande spessore culturale. Nell’agrigentino sono due i centri interessati, Racalmuto e Porto Empedocle. E il Giardino della Kolymbethra, per riscoprire e rivivere il paesaggio agrario e naturale del Parco della Valle dei Templi. L’iniziativa, presentata sabato scorso ad Agrigento da Giuseppe Taibi, che guida la delegazione del FAI di Agrigento, e da Rube Russo del gruppo FAI giovani, prevede la presenza di numeri importanti.

PORTO EMPEDOCLE

A Porto Empedocle, la Vigàta di Andrea Camilleri, sarà proposto ai partecipanti un percorso originale che prende spunto dalla street art realizzata fra piazze e vicoli animati dai componenti dell’associazione “Mariterra”. Un “viaggio” nel centro storico del borgo marinaro, con una vera e propria immersione nelle pagine letterarie di Luigi Pirandello e Andrea Camilleri. Un racconto tra storia e letteratura fatto per l’occasione dai ragazzi dell’associazione e dagli “apprendisti ciceroni” del Fai.

 

RACALMUTO

Passeggiata artistico e letteraria anche nella Regalpetra di Leonardo Sciascia. Tre i luoghi che saranno aperti per l’occasione per il FAI: la casa dove visse Sciascia da bambino e poi da sposato, il teatro Regina Margherita e il castello Chiaramontano.

Due giornate all’insegna dell’arte e della cultura in un luogo particolare come Racalmuto che, oltre a questi tre luoghi, offre la possibilità di visitare tant’altro: le antiche chiese con le opere del “Monoculus Racalmutrensis” Pietro D’Asaro, l’antico Circolo Unione raccontato nelle Parrocchie di Regalpetra, le fontane, la Fondazione Sciascia, il castelluccio, le mostre dedicate ai due tenori, Puma e Infantino, il chiostro del Palazzo di città.

Al Castello Chiaramontano, tra l’altro, è ancora in corso la mostraCome pietre nel paesaggio” dello scultore racalmutese Giuseppe Agnello, così come al teatro è visibile la mostra fotografica dedicata al set del film “Il giorno della civetta”. Realizzata in occasione del centenario sciasciano.

Racalmuto. Una delle stanze della casa dove visse Sciascia 

Mentre Casa Sciascia, tappa della “Strada degli scrittori”, offre una visita suggestiva nel luogo dove lo scrittore ha iniziato a leggere e a scrivere, dove ha vissuto da bambino, accanto a zie e zii, e poi da sposato fino al 1958. All’interno della casa, recentemente restaurata grazie all’intervento dei racalmutesi di Hamilton, migliaia di libri dedicati alle passioni letterarie dello scrittore con prime edizioni dei libri di Pirandello, Borgese e tanti altri autori siciliani. Oltre, naturalmente, ai libri, molti dei quali anche rari, di Sciascia e su Sciascia.

Aperta ai visitatori anche la “Stanza dello scirocco”, la sala di rappresentanza dell’associazione “CasaSciascia” dove è in corso la mostra fotografica “Il mondo letterario di Sciascia al Premio Racalmare” fortemente voluta da Gaspare Agnello e curata da Angelo Pitrone.

A Racalmuto, per l’occasione, l’associazione “Food and Beverage” promuoverà, nelle trattorie e nei ristoranti del paese, il menù sciasciano. Il Comune e altre associazioni turistiche metteranno a disposizione l’accoglienza per chi arriva prenotando la visita con il FAI e anche per coloro che vorranno trascorrere questo fine settimana nella terra di Sciascia.

Un’ottima occasione di recupero e scoperta della nostra memoria storica, di luoghi che devono diventare sempre più patrimonio comune”, ha dichiarato Giuseppe Taibi che da poche settimane ha lasciato l’incarico di presidente regionale tornando a guida della delegazione provinciale Fai.

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